Come nasce la maglia del Giappone per i Mondiali

La Nazionale del Sol Levante sta sorprendendo tutti grazie alla qualificazione agli ottavi di finale della FIFA World Cup Qatar 2022 e ad una divisa tra le più belle del torneo.

Prima di ogni Mondiale una delle domande più inflazionate è quale possa essere la “Cerenetola”, la squadra sfavorita da tutti i pronostici ma capace di ribaltare i destini scontati del torneo e sorprendere tutti.

Durante la FIFA World Cup Qatar 2022, senza dubbio, questo ruolo spetta al Giappone, capace non solo di approdare agli ottavi di finale, ma di farlo addirittura battendo sia Germania che Spagna.

Risultati sportivi che non si vedevano dalle puntate del cartone animato Holly e Benji e che danno credibilità ad un movimento mai particolarmente competitivo a livello collettivo, nonostante individualità, nel corso degli anni, come Nakata, Nakamura, Honda, Nagatomo e Kamada.



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Nipponici che possono quindi continuare a cullare il sogno a scapito della ben più quotata Germania, regalando al Paese e agli appassionati una situazione che nessuno si sarebbe davvero mai aspettato di vivere.

Una squadra che ha catturato l’occhio anche grazie alla propria divisa.

La casacca è infatti considerata da molti come una tra le più belle della competizione. Dotata della classica colorazione data da blu, bianco, nero e giallo, ha come fine quello di rappresentare il colore dell’Oceano Pacifico e la bandiera del Sol Levante.

Con, oltretutto, un rimando ben visibile agli origami e alla forma orizuru nella fantasia su tutta la superficie della maglietta.

L'ispirazione per l’aspetto del kit è un corvo origami a tre zampe, come il corvo nello stemma della federazione. Una leggenda giapponese vuole che se crei 1000 origami, un tuo desiderio viene esaudito.

Un kit, quello realizzato da adidas, che vuole quindi essere vessillo della cultura e della tradizione giapponese e che, a tal fine, ha anche intavolato una collaborazione con gli illustratori di Blue Lock e Giant Killing, due manga molto celebri in patria. Da Holly e Benji alle divise ispirate ai fumetti, una storia vincente che si ripete, ma questa volta anche sul campo.



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