Tether punta in alto: oltre il 10% della Juventus per un futuro tra calcio e innovazione

Tether, gigante delle criptovalute, rafforza il suo ruolo nella Juventus, superando il 10% del capitale sociale. Con un investimento strategico e tecnologie all’avanguardia, la società punta a rivoluzionare il Calcio italiano

Tether acquista il 10% di Juventus

Tether acquista il 10% di Juventus

La Juventus accoglie un ulteriore consolidamento della presenza di Tether, colosso delle criptovalute, che ha annunciato di aver incrementato la propria partecipazione nel club bianconero, superando il 10% del capitale sociale.

La società, già azionista di minoranza dal febbraio scorso, ha acquisito nuove azioni sul mercato, portando la sua quota al 10,12%, pari al 6,18% dei diritti di voto. 

Un’operazione che sottolinea l’impegno a lungo termine di Tether nel progetto Juventus, con l’obiettivo di integrare tecnologie innovative come blockchain, stablecoin e intelligenza artificiale nel mondo del calcio.

Dettagli dell’operazione

L’acquisizione, avvenuta attraverso acquisti sul mercato azionario, non ha coinvolto Exor, la holding della famiglia Agnelli-Elkann, che mantiene il controllo con il 65,37% del capitale sociale e il 78,86% dei diritti di voto al 30 giugno 2024.

Tether, che aveva debuttato come azionista della Juventus il 19 febbraio 2025 con una quota del 5,015% dei diritti di voto (pari a circa l’8,2% del capitale sociale per un controvalore di circa 75 milioni di euro), ha ulteriormente rafforzato la sua posizione, scavalcando il fondo Lindsell Train, ora al 4,988% dei diritti di voto.

Secondo Milano Finanza, l’investimento iniziale riguardava 19 milioni di azioni a un prezzo medio di 2,5 euro, mentre il valore attuale della partecipazione, con una capitalizzazione di 1,14 miliardi di euro al 10 marzo 2025, si aggirerebbe intorno ai 90 milioni di euro.

Il superamento della soglia del 5% dei diritti di voto in febbraio aveva già richiesto una comunicazione alla Consob, obbligo ribadito con l’aggiornamento odierno. Paolo Ardoino, CEO di Tether, ha commentato l’operazione con entusiasmo, sottolineando la visione strategica dell’azienda: «Siamo orgogliosi di diventare un azionista significativo della Juventus, un club con una storia, un marchio e una base di tifosi senza eguali. Questo investimento non è solo finanziario, è un impegno verso l’innovazione e una collaborazione a lungo termine».

Il comunicato ufficiale di Tether

Tether ha formalizzato l’annuncio con il seguente comunicato, rilasciato, oggi, 24 aprile:  «Tether Investments ha annunciato oggi che il 15 aprile 2025 ha acquisito ulteriori azioni della Juventus Football Club S.p.A., portando la sua partecipazione complessiva a oltre il 10,12% del capitale sociale emesso, rappresentando il 6,18% dei diritti di voto. Questa mossa strategica segue l’acquisizione iniziale da parte di Tether dell’8,2% del capitale (pari a poco più del 5% dei diritti di voto) del club, consentendo al gruppo di aumentare ulteriormente il suo investimento nella Juventus. Da quanto si apprende, anche in questo caso gli acquisti sono avvenuti sul mercato azionario. Tether si dice entusiasta di collaborare strettamente con la leadership e gli stakeholder della Juventus per supportare il Club nell’attuazione della sua visione strategica e nell’accelerazione della crescita, sia dal punto di vista sportivo che commerciale, esplorando anche la formazione di un Consiglio di Amministrazione integrato e unificato. Come ulteriore dimostrazione del proprio impegno a lungo termine, Tether si è anche detta disponibile a partecipare a eventuali future ricapitalizzazioni, per contribuire a rafforzare la solidità finanziaria della Juventus ed evitare la diluizione della sua posizione. L’investimento riflette l’impegno a lungo termine per il futuro della Juventus e la sua fiducia nel valore intrinseco e nel potenziale di crescita del club. Segna inoltre l’inizio di quella che si prevede sarà una partnership profonda e reciprocamente vantaggiosa, volta a creare sinergie tra il mondo dello sport e quello della tecnologia.»

Una visione per il futuro

Tether, con una capitalizzazione di mercato di oltre 140 miliardi di dollari e profitti di 13 miliardi nel 2024, non si limita a un ruolo di investitore passivo. La società, guidata da Paolo Ardoino e fondata dal torinese Giancarlo Devasini – entrambi tifosi juventini – punta a rivoluzionare il calcio attraverso l’integrazione di tecnologie avanzate.

L’azienda ha già esperienza nel settore sportivo, con la sponsorizzazione dell’FC Lugano tramite l’iniziativa Plan ₿, e ora vede nella Juventus una piattaforma ideale per esplorare nuove frontiere, come l’uso di big data per analizzare i competitor o migliorare l’esperienza dei tifosi tramite blockchain.

L’ingresso di Tether ha avuto un impatto positivo in Borsa, con il titolo Juventus che ha registrato un rialzo del 12% in un mese, portando la capitalizzazione da 880 milioni a 1,27 miliardi di euro.

Inoltre, indiscrezioni parlano di una possibile offerta di Tether come main sponsor, con una proposta da 60 milioni di euro a stagione, che potrebbe sostituire l’attuale partnership con Save the Children e raddoppiare le entrate rispetto alle aspettative del club post-Jeep.

Impegno a lungo termine

L’annuncio di Tether sottolinea la volontà di collaborare con la dirigenza juventina per rafforzare la crescita del club, sia sul piano sportivo che commerciale. La disponibilità a partecipare a future ricapitalizzazioni evidenzia un approccio strategico, mirato a sostenere la solidità finanziaria della Juventus senza alterare l’equilibrio di potere con Exor.

La presenza di figure come Juan Sartori, consulente di Tether e coinvolto in club come Sunderland e AS Monaco, rafforza l’idea di una partnership orientata all’innovazione globale.

Con questo ulteriore passo, Tether si conferma non solo un tifoso appassionato, ma un attore chiave nel futuro della Juventus, pronta a lasciare un segno indelebile nel calcio italiano e oltre.

(Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)

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