Il talento giovanile nel "Campionato degli Italiani": Lega B e SFS tracciano la via della sostenibilità

Investire sul capitale umano è l'unica via per un calcio italiano sostenibile e competitivo nel mondo

Convegno a Coverciano di Lega B ed SFS

Gli speaker del convegno di Coverciano (Foto Lega B)

“Il talento italiano c’è, bisogna accompagnarlo”. Non è solo uno slogan, ma una precisa dichiarazione d’intenti e una necessità strutturale per il nostro movimento. 

Questo il focus emerso dall'importante convegno dal titolo “L’importanza del capitale umano nel calcio: il ruolo del vivaio come leva di sviluppo e sostenibilità”, organizzato dalla Lega B in collaborazione con il Social Football Summit (SFS) nella prestigiosa Aula Magna del Centro Tecnico Federale di Coverciano.

L'evento ha riunito dirigenti, responsabili dei settori giovanili ed esperti di scouting per analizzare come la formazione dei ragazzi non rappresenti solo una missione tecnica o sportiva, ma un pilastro economico e patrimoniale irrinunciabile per la sopravvivenza del sistema calcio italiano.

Bedin: "Investire sui giovani conviene alle casse dei club e alla Nazionale"

Le parole di Paolo Bedin, Direttore Generale della Lega Serie B (LNPB), hanno tracciato in modo netto la linea economico-finanziaria che muove la seconda divisione nazionale:

“Investire sui giovani conviene da un punto di vista economico: il giovane costa meno, permette plusvalenze e genera un incremento patrimoniale del valore del club. Non c’è altra strada che investire sulle nuove generazioni”.

Un asset strategico che produce frutti evidenti sia sul campo che nei bilanci. Bedin ha citato i casi virtuosi del Frosinone (protagonista di una promozione storica basata sulla linea verde) e del Catanzaro, capace di valorizzare costantemente elementi di prospettiva con qualità agonistica e tecnica.

Non si tratta solo di finanza aziendale, ma di una spinta di sistema. "C’è il tema, ora centrale, della Nazionale" – ha ricordato Bedin – "perché investire sui giovani significa aumentare quella bassa percentuale di giocatori convocabili. La Lega B si posiziona già ai vertici delle classifiche europee per minutaggio degli Under, ma le nuove normative andranno a rafforzare ulteriormente l'utilizzo dei ragazzi nel nostro campionato”.

Barzagli: "Manca il coraggio di farli sbagliare in prima squadra"

Al convegno è intervenuto anche Andrea Barzagli, attuale vice allenatore della Nazionale Under 21 azzurra, focalizzandosi sul passaggio più delicato della filiera: il salto dal settore giovanile al professionismo "dei grandi".

“I giovani bravi in Italia ci sono. Lo dimostrano le nostre nazionali giovanili, capaci di arrivare in fondo a tutte le competizioni e competere con le potenze mondiali. Manca però quel passaggio in prima squadra, manca il coraggio di tenerli in campo e lasciarli sbagliare”.

Secondo l'ex campione del mondo, l'ambiente italiano tende a dare troppa risonanza all'errore di un esordiente rispetto a quello di un calciatore esperto: “Serve un percorso in cui i ragazzi trovino figure capaci di dare loro sicurezze. Abbiamo elementi in rampa di lancio come Palestra, Pisilli, Kayode, Bartesaghi o Pio Esposito. Ripartire da loro con reale fiducia è fondamentale”.

Strategie e modelli a confronto: il cuore del dibattito Lega B - SFS

Sotto la conduzione di Fabio Guadagnini, Direttore Marketing, Commerciale, Media e Comunicazione della LNPB, i lavori della mattinata sono entrati nel vivo attraverso un fitto confronto che ha unito la teoria sul campo alle visioni manageriali. Il primo focus operativo si è concentrato proprio sul ruolo baricentrico che la Serie B ricopre nello sviluppo dei giovani talenti. 

A portare la loro testimonianza sono stati i responsabili dei vivai di club storicamente legati alla cultura della valorizzazione interna come Federico Bargagna dell’Empoli, Davide Succi del Cesena e Alessandro Frara del Frosinone. Dalle loro parole è emerso chiaramente come il legame con il territorio e una programmazione a lungo termine siano i veri segreti per creare una filiera sostenibile in grado di rifornire con continuità la prima squadra.

Il dibattito si è poi allargato alla visione d'insieme sulle regole e sul futuro metodologico del sistema italiano. Accanto ad Andrea Barzagli, il CT della Nazionale Under 18 Massimiliano Favo e il supervisore dell'attività di base Luigi Milani hanno analizzato la necessità di cambiare approccio culturale fin dai primi calci, ponendo l'accento sulla libertà di espressione tecnica dei bambini rispetto ai tatticismi precoci.

A chiudere la sessione è stato un stimolante focus internazionale dedicato ai moderni modelli di scouting, che ha messo a confronto le dinamiche italiane con quelle dei grandi campionati esteri. Grazie agli interventi di Antonio Tramontano, scout per il mercato italiano del West Ham United, e di Pasquale Sensibile, Direttore Sportivo del KAS Eupen ed ex dirigente del PSG, la platea di Coverciano ha potuto analizzare come i dati, la capillarità della ricerca e lo studio del contesto antropologico del calciatore rappresentino ormai gli strumenti indispensabili per ridurre i margini d'errore negli investimenti sul capitale umano.

Il campo conferma la visione

A suggellare una giornata interamente dedicata al domani del calcio italiano, il pomeriggio di Coverciano si è spostato sul terreno di gioco "Enzo Bearzot", dove le formazioni Primavera di Empoli e Como (vincitrici dei rispettivi gironi del campionato Primavera 2) si sono affrontate sul campo per la conquista della Supercoppa di categoria.

Il fondatore del Social Football Summit, Gianfilippo Valentini e il Segretario generale della Lega B Gabriele Nicolella, infine, hanno ringraziato club e addetti ai lavori per la partecipazione al convegno, augurando una proficua giornata di lavori.

La sinergia tra la Lega B e la piattaforma SFS conferma ancora una volta come la centralità del "Capitale Umano" sia l'unico vero driver in grado di legare performance sportiva, sostenibilità economica e identità territoriale in un calcio moderno che ha un disperato bisogno di riscoprire le proprie radici.

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