Nella cornice romana dell'Hotel de la Ville, istituzioni, club e industria dello sport si sono confrontati sulle direttrici strategiche che stanno trasformando il settore. Dalla Finale di Coppa Italia ai criteri ESG: ecco come il sistema calcio sta costruendo il
proprio valore futuro.
SFS Snack Roma (Foto Social Football Summit)
Non è più solo una questione di campo, ma di impatto, responsabilità e visione strategica. L’edizione romana di SFS Snack, svoltasi il 14 maggio nella prestigiosa cornice dell’Hotel de la Ville, ha confermato come l’industria del calcio stia accelerando il passo verso un modello di business sempre più integrato con i valori della sostenibilità e dell’innovazione tecnologica.
L'evento, organizzato dal Social Football Summit proprio nella settimana della Finale di Coppa Italia Frecciarossa, ha riunito i principali attori del settore: dalla Lega Serie A ai club, dai partner tecnologici alle istituzioni.
Ad aprire i lavori è stato il Presidente della Lega Serie A, Ezio Maria Simonelli, che ha tracciato il perimetro del dibattito: “il calcio contemporaneo deve essere inteso come un motore di valore sociale ed economico, capace di attrarre investimenti internazionali grazie a una governance solida e a una spiccata sensibilità verso le nuove generazioni. La sostenibilità, in questo senso, non è un costo, ma una leva di competitività”.
Il cuore del confronto si è sviluppato attraverso due panel verticali. Nel primo, dedicato al connubio tra eventi sportivi e modelli di sostenibilità, esperti del calibro di Francesco Di Ciommo (FDC Consulting), Marco Canigiani (S.S. Lazio), Clara Simonini (Lega Serie A) e Stefania Sabatini (Oracle Italia) hanno analizzato come i criteri ESG (Environmental, Social, and Governance) stiano diventando il nuovo standard per sponsor e organizzatori.
Il secondo focus si è invece spostato sull'impatto territoriale della Finale di Coppa Italia. Michele Ciccarese, Commercial & Marketing Director della Lega Serie A, ha snocciolato numeri che testimoniano la crescita esponenziale del brand: una distribuzione televisiva in 150 Paesi, record di incassi e presenze all'Olimpico e uno share televisivo del 28%. Cifre che, insieme agli interventi di Mario Alovisi (Trenitalia) e Cristiana Pace (Enovation Consulting), raccontano di un evento capace di generare una legacy concreta in termini di mobilità e sviluppo infrastrutturale.
Le conclusioni sono state affidate a Gianfilippo Valentini, Founder di SFS, che ha ribadito la missione del format: creare connessioni tra business, tecnologia e sport. "La sostenibilità è ormai una direttrice strategica del business," ha dichiarato Valentini, sottolineando come l’appuntamento di Roma sia solo il primo passo di un percorso internazionale.
La strada verso il main event di novembre all'Allianz Stadium di Torino (SFS26) è infatti già tracciata. Il calendario prevede tappe serrate: il 18 maggio a Coverciano con la Lega B, per poi volare a Budapest durante il weekend della finale di Champions League. Parallelamente, prosegue l’Innovation Tour di ExtraTime, la startup competition dedicata alle realtà più avanzate dello sport-tech, che ha appena fatto tappa all’Università Vanvitelli di Caserta.
Con l’evento del 14 maggio, SFS consolida il suo ruolo di piattaforma di riferimento per chi vuole comprendere e governare le trasformazioni dell’industria sportiva globale