Saudi Pro League in ascesa: il punto del CEO Mugharbel

L'appetito vien mangiando. Il massimo torneo del Regno sta crescendo a dismisura e punta ad espandere il raggio d'azione in ottica futura

Il CEO della Saudi Pro League ha rilasciato una ampia intervista sulle colonne del Corriere dello Sport in cui spiega nel dettaglio gli obiettivi del domani per il contesto calcistico arabo. Un mondo a parte, quello di Riyadh e dintorni, con una metropolitana nuova di zecca costata ben 22 miliardi di dollari.

Il calcio in Arabia: questione di passione popolare

Il dirigente Omar Mugharbel mette subito le cose in chiaro ai microfoni di Chiara Zucchelli: "La nostra strategia è basata sulla passione popolare. L'80% delle persone ama il calcio". Un altro tema essenziale è quello della valorizzazione dei giovani talenti nati e cresciuti in casa. La presenza di un giocatore dell'Arabia come Saud nella rosa della Roma è un primo embrionale passo verso una specifica direzione. Il percorso, però, potrebbe anche essere al contrario con le promesse del calcio europeo e italiano ingolosite un domani da faraoniche offerte saudite.

Caccia ai top player: da CR7 a Salah

I top player restano il primo pensiero del calcio degli sceicchi. Cristiano Ronaldo è il presente, Salah potrebbe diventare il futuro. Il contratto che lega l'egiziano al Liverpool, infatti, si avvicina a grandi passi alla scadenza e le società arabe sembrano già dietro l'angolo per intervenire.

Il rapporto tra Saudi Pro League e Lega Serie A

E' noto a tutti come il contatto tra Saudi Pro League e Lega Serie A sia sempre vivo. Il CEO Mugharbel conferma tale sensazione: "Con la vostra Lega abbiamo un ottimo rapporto. Siamo aperti a tutto, noi potremmo giocare all'estero una partita come la Supercoppa". Da sottolineare infine una nuova regola inserita nel massimo campionato arabo: nel totale di 10 giocatori stranieri tesserabili nelle rose 2 devono essere Under 21.

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