Olympique Lione: Eagle Football Group alle prese con un calo dei ricavi e tensioni interne

Eagle Football Group ha registrato un fatturato di 273,8 milioni di euro, quasi 90 milioni di euro in meno rispetto a quanto registrato nell'anno precedente

(Photo by Adam Pretty/Getty Images)

L’Eagle Football Group, holding che gestisce l’Olympique Lione sotto la guida dell’investitore americano John Textor, ha reso pubblico il suo rapporto finanziario per la stagione 2024/25, evidenziando una situazione economica complessa e un contesto interno segnato da conflitti tra azionisti. 

Un fatturato in netto calo

Il gruppo ha registrato un fatturato di 273,8 milioni di euro, in diminuzione di quasi 90 milioni rispetto ai 361,3 milioni della stagione precedente. Questo calo è dovuto principalmente alla riduzione dei ricavi da diritti televisivi, influenzati dalla svalutazione dei contratti della Ligue 1, e a una flessione negli introiti legati agli eventi ospitati al Groupama Stadium. Tuttavia, alcuni settori hanno mostrato segnali positivi: le vendite dei biglietti hanno generato un incremento di 8,9 milioni di euro, mentre i trasferimenti dei giocatori hanno portato un aumento di 14,3 milioni. Nonostante questi dati, l’area commerciale del club è rimasta stagnante, contribuendo alla previsione di un “risultato fortemente negativo” per l’esercizio in corso, come riportato nel comunicato ufficiale della società. L’Eagle Football Group ha comunque ribadito il proprio impegno a garantire la stabilità finanziaria e operativa dell’Olympique Lione nel lungo termine, nonostante le difficoltà attuali.

Il rapporto semestrale ha messo in luce una perdita netta di 117 milioni di euro, quasi doppia rispetto a quella registrata nello stesso periodo dell’anno precedente. L’EBITDA è risultato negativo per 46,1 milioni di euro, mentre l’indebitamento finanziario netto consolidato si attesta a 445,5 milioni di euro, in lieve diminuzione rispetto al passato. Per affrontare questa situazione critica, il gruppo sta valutando misure come un’offerta pubblica iniziale (IPO) negli Stati Uniti, che potrebbe generare fino a 150 milioni di euro, e la vendita di asset, tra cui la partecipazione nel club inglese Crystal Palace, già parzialmente ceduta da Textor.

Conflitti interni e accuse gravi

La situazione finanziaria si intreccia con una crisi di governance all’interno del club. John Textor, presidente di Eagle Football Group, è al centro di una disputa con Michele Kang e Ares Management, azionisti di peso della holding. A giugno, Textor si è dimesso dal ruolo di allenatore dell’Olympique Lione dopo che la DNCG, l’autorità di regolamentazione finanziaria del calcio francese, ha deciso la retrocessione del club per la mancanza di garanzie sul pagamento di un debito di 175 milioni di euro. La decisione è stata poi sospesa grazie a un ricorso accolto dalla Federazione calcistica francese, a patto che il club rispetti le regole del fair play finanziario e che Textor venga rimosso dalla gestione operativa, pur mantenendo la sua posizione di azionista di maggioranza.

Le tensioni si sono acuite a causa di accuse secondo cui fondi del Lione sarebbero stati utilizzati per rafforzare il Botafogo, club brasiliano gestito da Textor. Il rapporto finanziario evidenzia che 91,7 milioni di euro sono stati spesi per ingaggiare giocatori come Luiz Henrique, Igor Jesus e Jair Cunha, che non hanno mai militato nel Lione ma hanno giocato per il Botafogo. Inoltre, il documento menziona pagamenti relativi a 54 giocatori, nonostante la rosa del Lione conti solo 30 elementi. Queste rivelazioni, riportate anche da testate come Le Figaro, hanno alimentato le critiche di Kang e Ares Management, che starebbero lavorando per estromettere Textor non solo dal Lione, ma da tutte le attività di Eagle Football Group.

La riorganizzazione di Textor

In risposta alle difficoltà, John Textor ha avviato una riorganizzazione dei suoi investimenti calcistici. Ha fondato una nuova società, sempre chiamata Eagle Football Group, con sede nelle Isole Cayman, che gestirà le sue partecipazioni nel Botafogo e nel club belga RWD Molenbeek, separandole dalla holding che controlla il Lione. Textor, che ha recentemente completato la vendita della sua quota in Crystal Palace, ha dichiarato di voler concentrare i propri sforzi sul Botafogo e su nuovi progetti globali. Tuttavia, l’imprenditore ha ammesso che le sue critiche al modello di governance del calcio francese hanno contribuito ad alimentare le tensioni con le autorità, come riportato in un’intervista al Financial Times.

L’Olympique Lione si trova a un bivio. Da un lato, il club deve affrontare una crisi finanziaria che richiede interventi immediati, come l’IPO negli Stati Uniti e la vendita di asset. Dall’altro, le tensioni interne e le accuse di cattiva gestione rischiano di destabilizzare ulteriormente l’ambiente. Nonostante ciò, la società rimane fiduciosa nella possibilità di risanare i conti e rafforzare la competitività sportiva del club. L’esito delle trattative tra gli azionisti e le decisioni della DNCG saranno cruciali per determinare il futuro del Lione, una delle squadre storiche del calcio francese.


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