Nike e Liverpool: un addio da campioni

La fine del rapporto tra Nike e Liverpool non è solo una transizione commerciale, ma una storia di successi, innovazione e connessioni globali. Mentre Anfield si prepara a riabbracciare le tre strisce di Adidas, i tifosi celebrano un’era Nike che ha reso i Reds più grandi, dentro e fuori dal campo

Il 27 aprile 2025, Anfield è esploso in un tripudio di gioia: il Liverpool ha travolto il Tottenham 5-1, conquistando il titolo di Premier League 2024/2025 con quattro giornate d’anticipo, il secondo dell’era Premier e il ventesimo nella storia del club, eguagliando il record del Manchester United. Non è solo un successo sportivo, ma anche l’epilogo di un rapporto commerciale che ha ridefinito il brand dei Reds a livello globale. Un addio memorabile per Nike, che chiude la sua partnership con i Reds con un trofeo scintillante, prima di passare il testimone ad Adidas dalla prossima stagione.

Un matrimonio di successi sul campo e fuori

La partnership con Nike, annunciata ufficialmente il 7 gennaio 2020 dopo una battaglia legale con New Balance, è stata un punto di svolta per il Liverpool. L’accordo garantiva un fisso di 30 milioni di sterline a stagione (circa 35 milioni di euro), inferiore ai 45 milioni di New Balance, ma con un asso nella manica: il 20% di royalties sulle vendite nette di merchandising (escluse le calzature), che ha spinto gli introiti annuali oltre i 60 milioni di sterline. Secondo UEFA, nel 2024 il Liverpool ha generato 146 milioni di euro.

Nike ha capitalizzato sulla popolarità globale dei Reds, sfruttando la loro base di tifosi e il successo sportivo sotto Jürgen Klopp prima e Arne Slot poi. La vittoria della Premier League 2024/2025 ha fruttato un bonus di 2 milioni di sterline per Nike, come previsto da una clausola contrattuale, un premio che si aggiunge ai ricavi commerciali. Inoltre, lo sponsor di maglia Standard Chartered avrebbe pagato una cifra simile per il titolo, consolidando il successo economico della stagione.

LeBron James e l’impatto globale

Un elemento distintivo della partnership è stato il coinvolgimento di LeBron James, azionista del Liverpool dal 2011 con una quota del 2% (poi convertita nell’1% del Fenway Sports Group). Nike ha sfruttato la stella NBA per creare una capsule collection che unisse calcio, basket e moda, ispirata al modello PSG-Jordan. Annunciata nel 2021 e confermata nel 2022, la collezione includeva capi esclusivi, con l’obiettivo di avvicinare i tifosi americani e ampliare il mercato del Liverpool. LeBron ha anche indossato scarpe personalizzate con il logo dei Reds, rafforzando il legame tra i due mondi.

Nike ha poi collaborato con Converse, brand del suo portafoglio, per lanciare una linea di merchandising unica, un’operazione che ha ampliato la visibilità del Liverpool in nuovi segmenti di mercato. La presenza di testimonial come Serena Williams e Drake ha ulteriormente potenziato la distribuzione globale, con prodotti Liverpool disponibili in 13.000 negozi in 51 paesi.

La battaglia con New Balance

La fine del rapporto con New Balance nel 2020 non è stata priva di tensioni. New Balance aveva una clausola che le consentiva di pareggiare qualsiasi offerta concorrente, ma il Liverpool ha sostenuto che l’offerta di Nike, pur inferiore in termini di fisso, era superiore per distribuzione e marketing globale. L’Alta Corte britannica ha dato ragione ai Reds, respingendo il ricorso di New Balance nel novembre 2019, aprendo la strada a Nike. Curiosamente, il Liverpool ha vinto la Premier League sia nell’ultima stagione con New Balance (2019/2020) che con Nike (2024/2025).

Tecnologia e sostenibilità

Nike ha portato innovazione nei kit del Liverpool, introducendo la tecnologia Dri-FIT per migliorare le prestazioni e tessuti sostenibili nell’ambito del programma Move to Zero, che utilizza bottiglie di plastica riciclate per creare divise performanti. Le maglie del 2024/2025, indossate durante il trionfo contro il Tottenham, sono state apprezzate per il design classico e i dettagli che celebrano l’identità del club, come il rosso iconico e il logo della LFC Foundation.

Perché è finita? Il ritorno di Adidas

Nonostante il successo, il Liverpool ha scelto di non rinnovare con Nike, optando per un ritorno ad Adidas a partire dal 1° agosto 2025, con un contratto pluriennale da circa 60 milioni di sterline a stagione, quasi il doppio del fisso di Nike. La decisione, annunciata il 10 marzo 2025, è stata motivata da ragioni economiche e dal legame storico con Adidas, che ha vestito i Reds durante epoche d’oro (1985-1996 e 2006-2012), vincendo tre campionati e tre FA Cup.

Nike lascia il Liverpool dopo cinque anni di crescita commerciale e successi sportivi, culminati con il titolo del 2025. L’azienda ha ringraziato il club, con il CEO Billy Hogan che ha espresso gratitudine per il supporto ricevuto. Un retroscena riguarda il tempismo: il contratto con Nike sarebbe dovuto iniziare il 1° giugno 2020, ma la pandemia ha costretto il Liverpool a negoziare con New Balance per completare la stagione 2019/2020, sollevando il trofeo con il vecchio sponsor. Questa volta, Nike ha avuto il suo momento di gloria, con la goleada contro il Tottenham che ha chiuso un’era in modo indimenticabile. In conclusione, la fine del rapporto tra Nike e Liverpool non è solo una transizione commerciale, ma una storia di successi, innovazione e connessioni globali. Mentre Anfield si prepara a riabbracciare le tre strisce di Adidas, i tifosi celebrano un’era Nike che ha reso i Reds più grandi, dentro e fuori dal campo.

(Foto Carl Recine/Getty Images)

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