Lavori di miglioramento dello stadio di Toronto, che cambierà denominazione per il solo tempo del torneo
Foto by Toronto FC
Toronto è una piazza calcistica che noi italiani abbiamo imparato a conoscere nel corso di questi anni, principalmente per i trascorsi sportivi di ex nazionali come Sebastian Giovinco, un vero e proprio idolo da quelle parti, Lorenzo Insigne e Federico Bernardeschi, nonché uno dei centri indicati per ospitare le gare della prossima Coppa del Mondo. Proprio in virtù del torneo, il BMO Field, casa anche del Toronto FC, club di vecchia militanza dei tre sopracitati, ha ampliato la capienza della struttura da 28.000 a 45.736.
Toronto ospiterà la prima gara del Mondiale casalingo del Canada del prossimo 12 giugno, contro la vincente della sfida di questa sera tra Italia e Bosnia. Le modifiche effettuate, con installazione di 17.756 posti a sedere temporanei nelle aree nord e sul dello stadio, hanno soddisfatto i requisiti della FIFA. Sarà inoltre necessario un cambio di denominazione provvisorio della struttura – divenuto genericamente Toronto Stadium – limitato al solo tempo della competizione, a causa del rigido protocollo di limitazione dei limiti di sponsorizzazioni.
In aggiunta sono stati installati schermi LED ad alta definizione ai lati dell’arena, sono state create aree hospitality ed è stata allestita una zona soprelevata per circa mille tifosi. L’intervento previsto, secondo quanto asserito da CBC News, sarebbe costato agli investitori, governo locale e Maple Leaf Sports & Entertainment, ben 146 milioni di dollari canadesi. Considerando i costi accessori, tra sicurezza e logistica, per il periodo del torneo, la città di Toronto spenderà circa 380 milioni di dollari canadesi in totale. Al termine del Mondiale, il BMO Field, che recupererà il nome iniziale, tornerà alla configurazione iniziale.