Lazio-Roma: è il derby di Pellegrini, ma perché nessuno parla di Rensch?

La Roma vince il derby in trasferta con la Lazio grazie al gol di Pellegrini, ma nessuno parla dell’ottima prestazione di Rensch

(Photo by Marco Rosi - SS Lazio/Getty Images)

È stato senza dubbio il derby di Lorenzo Pellegrini che è tornato titolare con la Roma, è tornato al gol, di nuovo decisivo nel derby, di nuovo sotto la Curva Nord. Era già successo, sono quattro infatti le reti segnate da Pellegrini contro la Lazio, squadra a cui il numero 7 della Roma ha segnato più gol in assoluto: il 29 settembre 2018 (colpo di tacco), il 20 marzo 2022 (punizione), il 5 gennaio 2025 (destro a giro), fino ad arrivare ai giorni nostri 21 settembre 2025 (piattone destro sul secondo palo). 

A fine gara il classe 1996 dirà a DAZN: “Mi sono commosso dopo il gol perché ci tenevo tanto a tornare bene. Mi manca fare un gol anche di là, perché vorrei continuare la mia esultanza correndo sotto la Sud. Ma va bene anche un gol sotto la tribuna Tevere, se ci mettono una porta”.

In un match equilibrato e segnato dalla solita paura di sbagliare che storicamente contraddistingue i derby della Capitale, nella Roma più di qualche giocatore ha brillato per prestazione. Koné non è più una sorpresa con un costante (ottimo) rendimento caratterizzato da efficacia tattica e strapotere fisico; non ha sorpreso nemmeno l’intraprendenza di Soulé sempre più al centro della Roma di Gasperini, così come non hanno destato sospetti la solidità e la pulizia di Evan Ndicka. 

Lazio-Roma è un po' anche la partita di Rensch

Ma c’è un ragazzo, classe 2003, arrivato in sordina a gennaio dall’Ajax, che ha fatto una prestazione maiuscola alla sua prima da titolare in stagione, nonché prima in assoluto dal primo minuto in un derby. Devyne Rensch è stato considerato, per larghi tratti della sua breve avventura in giallorosso, un oggetto misterioso. Arrivato per circa 5 milioni per mano di Ghisolfi, l’esterno olandese la scorsa stagione ha raccolto appena 655 minuti tra tutte le competizioni siglando un assist in Serie A. Claudio Ranieri non lo ha impiegato spesso, ma quando è stato chiamato in causa ha fatto quasi sempre il suo dovere. 

Se alla prima stagione con la Roma Rensch ha trovato poco spazio, nella seconda, con l’arrivo di Wesley fortemente voluto da Gasperini, in molti si aspettavano l’olandese messo ancora più ai margini. Eppure, alle volte, il destino ha piani diversi. Wesley salta gli allenamenti in vista di Lazio-Roma per via di un problema gastrointestinale e Gasp per sostituire il suo pupillo ha a disposizione principalmente Devyne e dunque gli dà fiducia. Il ragazzo nativo di Lelystad si fa trovare pronto e fornisce una prestazione esemplare in una delle partite più difficili da interpretare se giochi con la Roma. Rensch corre sulla corsia di destra per 96 minuti senza mai fermarsi, avanti e indietro sul prato dell’Olimpico. Riesce praticamente ad annullare Tavares e Zaccagni e al contempo a rendersi propositivo in fase offensiva, mantenendo abnegazione, impegno e concentrazione per l’intera durata della gara. Senza dimenticare che è proprio lui a rubare palla a Tavares propiziando così il gol decisivo di Pellegrini. Qualche rischio corso nei minuti finali è vero, ma tutta la Roma come detto da Gasp nel post partita, sul finale si è “incartata”. C’è da migliorare, tutti.

Intanto, però, la Roma si gode la vittoria nel derby, i 9 punti in 4 partite di Serie A e un Devyne Rensch che, mantenendo questo atteggiamento e tenendo a mente che è un classe 2003, sotto la guida del Maestro Gasperini può crescere in maniera esponenziale. 

Rensch a DAZN nel post partita: Questo è il mio primo derby da titolare e sono molto contento. Abbiamo vinto ed è la cosa più importante. Gasperini è un allenatore molto bravo. Oggi mi ha dato l’opportunità di giocare il derby da titolare. Mi sento bene e sono contento di giocare e di lottare per la squadra. In questa partita è stato importante lottare tutti insieme e rimanere compatti. Sono contento di aver fatto una buona partita”.


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