La ristrutturazione del Camp Nou costerà 1,5 miliardi al Barcellona

Il club catalano è alla ricerca di nuova liquidità. Il Barcellona sta sondando il terreno dei fondi d’investimento privati statunitensi per reperire le risorse per il restyling del Camp Nou. Costo dell’opera, 1,5 miliardi di euro.

Il presidente del Barcellona Laporta è chiamato a compiere un’altra grande impresa per far ripartire il club.

I lavori al Camp Nou dovrebbero iniziare a giugno e la Limak Construction è stata incaricata per le opere che dovranno dare un nuovo volto all’iconico impianto del Barça. Opere che secondo alcune stime dovrebbero costare circa 1,5 miliardi di euro, troppo per le già segnate finanze del club che nell’ultimo anno ha venduto, in parte o totalmente, alcuni suoi asset.



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Il club spagnolo sta cercando di raccogliere l’intera cifra del costo delle opere di ristrutturazione da investitori privati statunitensi per raccogliere dei finanziamenti a lungo termine.

Goldman Sachs e JPMorgan Chase & Co stanno già organizzando le operazioni. Il rinnovo del Camp Nou fa parte del progetto Espai Barca che, come riporta Sports Pro Media, dovrebbe essere finanziato in tre tranche di titoli senior da 500 milioni di euro con scadenza nel 2032, 2045 e 2052.

Il presidente del Barca, Joan Laporta, ha rivelato in una conferenza stampa la scorsa settimana che la struttura finanziaria dell'Espai Barca è salda: "La valutazione del progetto da parte di una società esterna ha assegnato un rating BBB+, il migliore degli ultimi anni, il che conferma che la salute finanziaria del club sta migliorando, entro il 31 marzo avremo i fondi necessari per l'Espai Barca", ha dichiarato Laporta.



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Il numero uno del club si è inoltre soffermato su questa analisi spiegando che: “Venerdì scorso Morningstar Sustainalytics, società di certificazione obbligazionaria, ha certificato le obbligazioni che emetteremo sul mercato americano nella categoria Green Bond, il che significa che stiamo ampliando il nostro mercato di potenziali investitori, nonché la possibilità di ottenere finanziamenti a un prezzo migliore”.

Anche altre squadre di calcio d'élite, come il Tottenham, hanno utilizzato il mercato privato statunitense, che comprende grandi fondi pensione e di gestione patrimoniale come investitori chiave, per aumentare il debito a lungo termine.

Il credito è solitamente garantito dall’opera che si sta finanziando, il che significa che gli investitori possono diventare i proprietari del Camp Nou se il club non riesce a rimborsare il debito.



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