Il Venezia si schiera contro i commenti offensivi sui social

Il club ha diramato un comunicato ufficiale, lamentando l’uso di toni deprecabili da parte di alcuni utenti e fornendo una Community Guidelines per risolvere il problema.

Il Venezia non è riuscito a celebrare come avrebbe voluto il proprio ritorno in Serie A, concludendo la Stagione 2021/22 all’ultimo posto, retrocedendo così in serie cadetta.

Questa delusione sportiva, complice anche una problematica che affligge il calcio, ma tutta la comunicazione social in generale, ha portato alcuni tifosi ad esprimersi con toni poco raccomandabili sotto i post pubblicati dal club lagunare sui propri canali social ufficiali.

Questo ha portato gli ArancioNeroVerdi a pubblicare Community Guidelines, con l’intento di dettare dei principi base per interagire col club sui suoi profili e di limitare così il problema.

Sulla pagina di Facebook possiamo infatti leggere:

“Nel corso dell'ultimo anno, la natura dei commenti su questa piattaforma è degenerata, fino a travisare i valori del club - basati sul rispetto, sull'inclusione, sulla coesione sociale e sulla sportività - e a mal rappresentare lo spirito della comunità veneziana nel suo complesso. L'uso di toni aggressivi e irragionevoli rischia di allontanare tifosi e partner, esistenti e potenziali, con il pericolo ultimo di indebolire il club, la sua economia e la sua capacità di competere ai massimi livelli”.

“Nelle ultime settimane, il club ha preso la decisione di disabilitare i commenti in diverse occasioni. Il caso più eclatante che ha determinato questa scelta è stata l’eccessiva irriverenza riservata a due giocatori della Primavera, che hanno appena ottenuto il loro primo contratto da professionisti. Questo traguardo è stato meritato e segna un momento fondamentale nella loro carriera, ancora agli inizi, di cui il club va fiero”.



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Concludendo fornendo un elenco di tutte quelle azioni che verranno vietate e condannate dalla società:

  • attacchi o abusi basati su razza, etnia, nazionalità, sesso, genere, identità di genere, orientamento sessuale, religione o disabilità;
  • attacchi a soggetti pubblici o privati, compresi i dipendenti del club, con l'intento di denigrarli o diffamarli;
  • vessazioni nei confronti dei dipendenti del club, sui loro social media personali o offline;
  • trolling, nella forma di messaggi volutamente provocatori, fuori tema o semplicemente senza senso e/o del tutto errati, con il solo obiettivo di disturbare la comunicazione;
  • spamming.

In questi casi, la società rimuoverà i commenti a propria discrezione.



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