Il governo saudita pronto a sostenere le offerte per Man Utd e Liverpool

Il governo dell’Arabia Saudita pronto a sostenere indirettamente gli investimenti privati sauditi per l’acquisto dei due club inglesi. Attraverso sponsorizzazioni e progetti commerciali continua l’espansione nel calcio del paese saudita.

L’Arabia Saudita continua ad espandersi attraverso il mondo del calcio.

Secondo alcuni media inglesi il Governo del paese arabo sembra si stia muovendo nell’ombra per sostenere i fondi privati che sono interessati a fare delle offerte per acquisire il Manchester United e il Liverpool.

Il principe Abdulaziz bin Turki Al Faisal, ministro dello sport dell'Arabia Saudita, ha affermato che il suo governo sosterrà sicuramente qualsiasi offerta di investitori privati per il Manchester United o il Liverpool.

Come noto, il fondo per gli investimenti pubblici sauditi (PIF) ha già investito nel calcio inglese acquisendo lo scorso inverno il Newcastle United, ora il ministro direttamente responsabile delle attività del fondo ha affermato che le imprese private nel suo paese hanno un forte interesse per due dei club storici del calcio inglese, che sono stati messi in vendita dai rispettivi proprietari.



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"Non posso parlare a nome degli investitori privati, ma è indubbio che c'è molto interesse, appetito e passione per il calcio", ha detto a BBC Sport Al Faisal, “La Premier League è il campionato più seguito in Arabia Saudita e nella regione e ha numerosi tifosi. In qualità di ministero sosterremo sicuramente qualsiasi iniziativa privata saudita che sia disposta ad investire nel calcio inglese, perché sappiamo che si rifletterà positivamente sullo sport all'interno del regno. Se c'è un investitore disposto a farlo con un progetto serie lo sosterremo”.

Il principe ha anche espresso il desiderio di vedere Cristiano Ronaldo giocare in Arabia Saudita.



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Il 37enne che ha da poco lasciato lo United ha recentemente dichiarato di aver rifiutato un contratto biennale in estate del valore di oltre 340 milioni di euro all'anno da un club saudita.

"Mi piacerebbe vedere Ronaldo giocare nel campionato saudita. Avvantaggerebbe il campionato, l'ecosistema sportivo in Arabia Saudita e ispirerebbe i giovani per il futuro. È un modello per molti ragazzi e ha una grande base di fan in Arabia Saudita" ha spiegato il ministro.

Obiettivo Coppa del Mondo

L’Arabia Saudita è partita con una vittoria inattesa contro l’Argentina di Messi ai Mondiali del Qatar.

Uno degli obiettivi nazionali per quanto riguarda il Ministero dello Sport potrebbe essere quello di ospitare un’edizione della Coppa del Mondo, proprio per questo il paese ha deciso di candidarsi e presentare la propria offerta per ospitare il torneo insieme ad Egitto e Grecia per l'edizione 2030.

"Chi non vorrebbe ospitare la Coppa del Mondo?" ha detto alla BBC il principe, "Qualsiasi paese del mondo vorrebbe ospitare la Coppa del Mondo ed è un nostro obiettivo fornire la migliore offerta insieme a Grecia ed Egitto per far si che anche il nostro paese abbia le carte in regola per ospitare il torneo".



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Nell'ospitare importanti eventi sportivi, tra cui incontri internazionali e per i vari titoli di boxe, l'Arabia Saudita è stata accusata di sportwashing per deviare le critiche mosse su più fronte per la violazione dei diritti umani.

Al Faisal ha glissato affermando che ospitare questo tipo di manifestazioni è stato importante per il popolo della sua nazione e il suo sviluppo: “I numeri non mentono, se si guarda alla partecipazione al pugilato, da sei palestre nel 2018 siamo arrivati ad oggi ad avere 57 palestre attive. Un aumento della partecipazione del 300%, il 60% sono donne, il che è stato uno shock per noi. Quando vedi la volontà dei giovani, uomini e donne, e il loro sviluppo significa che il paese sta migliorando e risolvendo molti dei problemi sociali che abbiamo in termini di partecipazione, questo è solo un grande vantaggio per noi".



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