Il Fondo PIF ha speso 2,3 miliardi di euro nel calcio

Il rendiconto finanziario del Fondo d’investimento pubblico saudita rivela che gli investimenti in sponsorizzazioni nel calcio superano i 2 miliardi di euro. Accordi ventennali, soprattutto nel calcio saudita.

Non c’è solo il Newcastle United negli investimenti del PIF - Public Investment Fund, il fondo d’investimento pubblico dell’Arabia Saudita.

Secondo l’ultimo report finanziario pubblicato dal Fondo sovrano saudita gli investimenti in sponsorizzazioni nel mondo del calcio superano 2 miliardi di euro nel 2022. L’aumento di questa voce è dovuto al fatto che l’entità ha sottoscritto diversi nuovi accordi di sponsorizzazione a lungo termine nel calcio.

Questa strategia di investimento è dovuta al fatto che l’Arabia Saudita ha puntato sullo sport, e sul calcio, per aumentare la sua presenza nei mercati internazionali e far crescere tutto il paese.

Il sostegno al calcio saudita

Sempre più presente nel mondo del calcio il Fondo saudita.

Come riportato dal Financial Times, il PIF ha annunciato di aver stretto partnership con diverse squadre di calcio per un importo di 2,3 miliardi di euro nei primi otto mesi di 2022.



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La maggior parte dell'investimento, riporta Sports Pro Media, proviene da accordi commerciali ventennali che le società di proprietà del PIF, Qiddiya e Jeddah Central, hanno stretto con alcune squadre di calcio saudite, tra cui Al-Nassr e Al-Hilal.

La società di sviluppo immobiliare Roshn, che fa parte del portafoglio di PIF, ha recentemente firmato un contratto quinquennale come title sponsor della Saudi Pro League, la massima competizione calcistica del paese, per circa 127 milioni di euro.

Gli investimenti inglesi

Per quanto riguarda il calcio europeo, l'investimento calcistico più importante del PIF fino ad oggi è stata l’acquisizione del Newcastle United.

Da quando hanno acquisito la squadra inglese nel 2021 per circa 340 milioni di euro. La spesa per allestire una rosa competitiva finora è stata di oltre 226 milioni di euro, oltre alla nomina di un nuovo allenatore e di un nuovo amministratore delegato per il club di Premier League.



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Inoltre Noon, la piattaforma di e-commerce più importante in Medio Oriente sostenuta dal PIF, ha recentemente concluso un accordo di partnership come sleeve sponsor dei Magpies.

L'azienda è anche regional partner del Manchester City, di proprietà di Mansour bin Zayed bin Sultan Al Nahyan, membro della famiglia reale di Abu Dhabi.

La strategia nazionale saudita

L'enorme investimento nello sport d'élite dimostra come il PIF, che può contare su più di 615 miliardi di euro di asset in gestione, continui a intensificare i suoi sforzi per diversificare l'economia della nazione oltre l'industria petrolifera.

Inoltre, il paese punta ad aprirsi al mondo occidentale e lo sport è uno dei cavalli di battaglia su cui la nazione sta puntando.



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Infatti, l’Arabia Saudita sta spingendo per ospitare la Coppa del Mondo FIFA 2030, guidando una potenziale offerta congiunta con Egitto e Grecia.

Oltre al calcio, ha già organizzato diversi incontri di boxe di alto profilo, il Gran Premio di Formula 1.

Di recente è stato anche annunciato che l'Arabia Saudita ospiterà i Giochi invernali asiatici del 2029 e il paese sembra puntare a organizzare una futura edizione delle Olimpiadi.



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