Il declino del Valencia raccontato dal rinnovo con Puma

Momento non semplice per il club spagnolo, che da diverse stagioni lotta per non retrocedere. E l’accordo con il brand tedesco lo testimonia

Nei primi anni del nuovo millennio, il Valencia era una delle squadre più forti della Spagna. Sia in patria che in Europa, la formazione con il pipistrello sul petto faceva paura a tutti, sfornando talenti e ottenendo risultati incredibili, come la finale di Champions League della stagione 2000-01.

Da qualche anno, però, la società è in difficoltà e il club lotta costantemente per non retrocedere ne LaLiga2.



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Un rendimento negativo che si ripercuote anche sugli accordi commerciali. Se il campo, infatti, non sorride al Valencia, il comparto marketing non è da meno. La notizia che ribalza in Spagna è il prossimo rinnovo del club con lo sponsor tecnico Puma. Ma non è una buona novella. Perché sì, il brand tedesco continuerà a vestire il Valencia ma garantirà una somma economica in ribasso.  



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Puma e Valencia secondo Forbes firmeranno un rinnovo fino al 2029 da 24 milioni di euro complessivi, pari a un esborso annuo di 4 milioni. Una cifra che si scontra con i circa 6 milioni che lo store del club ha generato, ma anche con il blasone della società.

Basti confrontare come il brand versi 30 milioni di euro all’anno al Milan, per non parlare delle cifre con Borussia Dortmund e Manchester City. Come sappiamo, peraltro, gli sponsor tecnici sono soliti alzare e abbassare i propri compensi in base al trend sportivo, così come accaduto proprio con il Milan, che nel 2018 riceveva da Puma 14 milioni diventati oltre il doppio nelle ultime stagioni, con il Diavolo tornato brillante in campo.

Anche da questo, dunque, si denota un declino che il Valencia si trova a dover invertire.



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