I grandi Brand stanno puntando nel femminile?

Il 2018 è stato sicuramente uno degli anni più significativi per il panorama del calcio femminile italiano.

Se il campionato di Serie A ha subito gli strascichi del fallimento di quello che doveva essere il main sponsor del torneo, l’azienda “I Dolci Sapori”, è anche vero che il movimento femminile ha ottenuto risvolti positivi sia fuori che dentro al campo.

In primis, la qualificazione storica della Nazionale ai Mondiali 2019 in Francia, sarà una grande occasione per avvicinare al movimento, un bacino di pubblico più grande.

Sempre sul campo, le due manifestazioni più importanti di calcio femminile italiano, se escludiamo la Supercoppa, sono state equamente distribuite tra Juventus (campionato) e Fiorentina (Coppa Italia): il “passato” vincente e il futuro del femminile.

I migliori risultati sono arrivati fuori dal campo?

Un possibile grande passo e cambio di scenario però, si è ottenuto fuori dal campo.

I grandi club del maschile (ultimo il Milan), stanno presidiando il movimento con le loro squadre femminili ufficiali, destando un interesse che ha fatto presa su un media come Sky, che da questa stagione ha acquistato una parte dei diritti tv del campionato.

Ma tutto ciò da solo non può bastare. Sul magazine di Social Media Soccer abbiamo spesso valutato quanto il coinvolgimento di grandi brand sia un punto di svolta proficuo per i club.

E la notizia sta proprio qui: uno dei grandi passi in avanti nel movimento del calcio femminile è stato fatto con il coinvolgimento attivo dei brand, che spesso e volentieri sono già partner dei club maschili.

Non si può dire lo stesso con le singole atlete, indipendenti da questo punto di vista.

In Italia le calciatrici hanno saputo attirare brand per l’attivazione di partnership personali, con marchi che in alcuni casi sono distanti dai club di appartenenza delle atlete.

Un caso su tutti è l’attaccante della Juventus Barbara Bonansea, atleta di spicco del movimento femminile italiano, e attivissima di recente in attività di partnership che attiveranno veri e propri branded content sugli account social.   

Barbara Bonansea ha di recente firmato l’accordo con Pasta Granoro diventandone brand ambassador.

Tra il brand pugliese e l’atleta juventina, sarà attivata una campagna di condivisione di valori, applicata ai contenuti che verranno creati in linea a Granoro Benessere, paniere di prodotti pensato per gli amanti della sana alimentazione.

Valeria Rossato - Get sport Media
Foto Valeria Rosato - Get Sport Media

Un target quindi in linea con i fan della Bonansea, per un ambassador che esprime quotidianamente i valori di questa specifica campagna.

L’attività di branded content sarà strutturata con 2 post al mese e la creazione di varie IG Stories legate alla linea granorobenessere.it, in questo progetto ad hoc che coinvolgerà altri influencer sportivi, insieme alla Bonansea.

La calciatrice piemontese rappresenta un caso tra i più interessanti nel nostro calcio: la numero 11 bianconera è ambassador di punta della Nike, tanto da essere stata la prima donna a comparire in store per il brand, insieme a Neymar, Cristiano Ronaldo e Mbappè.

Conclusioni

Il calcio femminile italiano ha archiviato l’anno più interessante dal punto di vista della crescita.

Un upgrade che si scontra però con molti altri problemi del movimento, uno su tutti la mancanza di riconoscimento dello status di professionista per le atlete, oltre alla delegittimazione mediatica sempre dietro l’angolo, in un paese ancora non prontissimo ad accogliere questa realtà.

Il principio di associazione delle calciatrici a brand già presenti nello sport e nel calcio, potrà essere uno dei fattori che col tempo potranno cambiare la percezione del tifoso medio.

Luigi di Maso

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