Ecco la campagna pubblicitaria del birrificio scozzese contro il Qatar

Il birrificio BrewDog annuncia una anti-sponsorizzazione del Mondiale in Qatar. L'iniziativa aziendale richiama l'attenzione sulle violazioni dei diritti umani commesse dal governo del paese ospitante.

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A pochi giorni dall’inizio del Mondiale 2022, continuano in tutto il mondo le attività di protesta contro il paese che ospiterà la 22° edizione della FIFA World Cup.

Il birrificio scozzese BrewDog è andato controcorrente rispetto al mercato pubblicitario e ha annunciato l'anti-sponsorizzazione della Coppa del Mondo. L'azienda in varie campagne pubblicitarie ha usato l'imprecazione “f…” per riferirsi alle aziende concorrenti che hanno deciso di sostenere il Mondiale in Qatar.

L'iniziativa include attività sui social network e media off-line, come cartelloni pubblicitari e pubblicità alle fermate degli autobus. Il CEO di BrewDog, James Watt, ha utilizzato il suo profilo LinkedIn per pubblicare un manifesto che spiega i motivi che hanno portato il marchio all'anti-sponsorizzazione.



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“BrewDog è l'orgoglioso anti-sponsor della Coppa del Mondo F*Cup”, ha esordito Watt nel post, “Sì, avete letto bene. Questa non è una Coppa del Mondo. Il calcio è stato trascinato nel fango, prima che un singolo pallone venisse calciato. Siamo onesti: il Qatar ha vinto attraverso la corruzione. Su scala industriale”.

Accuse pesanti quelle di Watt che continua con le spiegazioni di questa protesta: “Il calcio è pensato per tutti. Ma in Qatar, l'omosessualità è illegale, la fustigazione è una forma accettata di punizione, ed è OK che 6.500 lavoratori muoiano costruendo stadi. Ecco perché stiamo mettendo i nostri soldi e il nostro lavoro contro questa competizione, inoltre tutti i profitti della nostra Lost Lager venduti durante il torneo saranno destinati a combattere l'abuso dei diritti umani”.

“Siamo orgogliosi di lanciare BrewDog come anti-sponsor della World F*Cup. Per essere chiari amiamo il calcio, semplicemente non amiamo la corruzione, gli abusi e la morte. Quindi unisciti a noi. Alziamo un bicchiere ai giocatori. Ai tifosi. Alla libertà di parola. E due dita a chiunque pensi che una Coppa del Mondo in Qatar abbia senso”, conclude così il post il CEO di BrewDog.

 

Foto copertina credit Twitter @BrewDog.



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