Ecco 5 curiosità su Boca vs River, il Superclásico d’Argentina

La gara di domenica non sarà mai una gara come le altre se sei argentino e se abiti a Buenos Aires. Ecco alcune curiosità su questo derby che infiamma il popolo argentino.

Il Superclásico è la partita di calcio più sentita di Buenos Aires.

Di fronte in questo derby storico tra i due club del barrio della Boca, tra le più importanti squadre di calcio del paese, il Boca Juniors, fondato nel 1905 da alcuni giovani genovesi ed il River Plate, fondato nel 1901.

Da sempre, anche i media, reputano questo derby la partità più bella ed intrigante al mondo, il Daily Mirror ha classificato il Superclásico al primo posto nella lista dei migliori 50 derby al mondo, dietro a Fenerbahce vs Galatasaray (derby di Istanbul) e Celti vs Rangers (derby di Glasgow).



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Quello che si giocherà l’11 settembre sarà il 258° derby ufficiale.

Lo score tra campionato, coppe nazionali e competizioni CONMEBOL è di:

  • Boca Juniros - 90 vittorie;
  • Pareggio - 83 volte;
  • River Plate - 84 vittorie.

Gli Xeneizes (Boca) quindi sono in vantaggio sui Millonarios (River).

Il Superclásico fuori dall’Argentina

In tutta la storia del derby più sentito di Buenos Aires la gara si è disputata in 6 occasioni in 4 paesi al di fuori dell’Argentina.

Lo stadio Centenario di Montevideo ha visto il primo duello tra i due colossi argentini in un torneo amichevole disputato nel 1955. In quella prima occasione vinse il Boca per 5 a 2, con quattro gol di Mario Boyé.

Nel 1978 e nel 1984 il Superclásico tornò al Centenario della capitale dell’Uruguay per la Copa Montevideo, nella prima occasione vinse il River e nella seconda il Boca, entrambi i match terminarono per 2 a 0.



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Nel 2002 invece la gara si sposto negli Stati Uniti.  All’Orange Bowl di Miami vinse nei minuti finali il Boca Juniors contro un River in cui faceva il suo esordio in panchina l’Ingegnere Manuel Pellegrini.

Nel 2014 allo stadio Azteca di Città del Messico (Messico) per la Copa BBVA Banco Francés l’incontro terminò 1 a 1, ma ai rigori si impose il Boca.

L’ultimo e forse il più importante Superclásico della storia si è giocato al Santiago Bernabeu di Madrid (Spagna) valevole per la finale della 59° edizione della Coppa Libertadores la Champions del Sudamerica.

In quella sfida si impose il River Plate per 1 a 3 dopo i tempi supplementari, dopo il 2 a 2 dell’andata giocato in Argentina, portandosi a casa l'ambito trofeo e come detto un Superclásico storico.

Gli Xeneizes in casa al Monumental

Un’altra curiosità su questa iconica gara riguarda un trasferimento di sede.

Nel 1984 infatti il Boca Juniors a causa di una sospensione della Bombonera, dovettero giocare alcune gare nello stadio degli acerrimi rivali del River Plate, lo Stadio Antonio Vespucio Liberti, comunemente noto come Monumental.

Tra le gare giocate “fuori casa” ci fu anche il classico che in quell’occasione terminò in parità (1 a 1).

Il 2020 unico anno senza derby

Il 2020 è stato l’unico anno in cui non si è disputato il Superclásico.

A causa della pandemia le autorità argentine e la Federazione decisero di non disputare il torneo di Clausura e quindi annullare tutti gli incontri compreso il derby della capitale Argentina.

Il goleador e il record di presenze

Il massimo goleador del Superclásico è ancora imbattuto dal 1959.

Angel Labruna con 16 gol detiene il record di marcatura contro il Boca, l’attaccante argentino vinse 9 campionati con il River e 2 volte la classifica cannonieri.

Per quanto riguarda il record di presenze, esso appartiene sempre ad un calciatore del River Plate, il centrocampista argentino Reinaldo Merlo che ha preso parte alla super sfida per 42 volte.



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