Calciomercato, Juventus e Vlahovic prove di rinnovo: la strategia e i costi dell'operazione

L'attaccante serbo è disposto a parlare ancora con la Juve e non chiude le porte al rinnovo

Calciomercato Juventus rinnovo Vlahovic

Dusan Vlahovic esulta dopo il gol al Borussia Dortmund (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)

Sette, sei, due, duecento sessantanove. No, non sono numeri da giocare al Lotto, anche perché si fermano a novanta e l'ultima cifra sarebbe da interpretare. Sono i numeri delle prestazioni di Dusan Vlahovic dall'inizio della stagione 2025-2026.

Stagione iniziata con il Mondiale per Club, passata per le prime giornate della Serie A e approdata ad oggi nel rocambolesco 4-4 contro il Borussia Dortmund. Tutti momenti in cui l'attaccante serbo classe 2000, valore nominale di mercato 35 milioni di euro, ha dimostrato di poter essere utile, molto utile alla causa Bianconera.

Utile ma con un problema importante da risolvere. Il problema è legato al fatto che dal 1° febbraio 2026 DV9 può firmare a parametro zero con chiunque. E per la Juventus la beffa sarebbe quadrupla. Perdere un valore tecnico, perdere un valore economico, rivalutare un asset che poi andrà via e soprattutto rinforzare una rivale italiana (l'Inter) o Europea (il Barcellona o il Chelsea).

La strategia di Comolli e Modesto

Tutte questioni che Comolli e Modesto non vogliono nemmeno prendere in considerazione. E del resto sistemare la questione Vlahovic è stato il cruccio del calciomercato estivo. Calciomercato estivo che, però, si è chiuso con un nulla di fatto.

Nulla di fatto a cui ha posto un grande rimedio Igor Tudor tenendo Vlahovic all'interno del progetto tecnico e nonostante gli arrivi di David e Openda e lavorando di cesello per far riavvicinare il club e il procuratore del calciatore, il durissimo Darko Ristic.

Ma, come spiega l'edizione oggi in edicola di Tuttosport, ora bisogna cambiare il verso ad un fattore, evitare che questi siano “gli ultimi mesi di Vlahovic alla Juventus: la trattativa per il rinnovo si è in fondo arenata mesi fa, quando dal suo entourage non è mai arrivata l’apertura a una proposta al ribasso da parte dei bianconeri, e nemmeno questi ultimi han fatto di tutto per cercare un compromesso. Il muro contro muro ha prodotto quel che costantemente produce, ossia uno scontro”

Dialogo per il rinnovo

E qui come detto, gioca un ruolo decisivo Tudor, che su Dusan ci conta. Parte da questo assunto un lavorio che in questi ultimi giorni di settembre produrrà un effetto pratico, la riapertura del dialogo. Per le notizie a nostra disposizione, infatti, Vlahovic e la Juventus torneranno a parlarsi. Ma per dirsi cosa?

Gli scenari sono tre, tutti suggestivi, tutti validi e tutti utili ad avere un esito che sia comodo per tutti. 

Il primo il più fluido prevede un rinnovo fino al 30 giugno 2029 con uno stipendio base di 7 milioni di euro (uno in più rispetto a David l'ingaggio più alto in rosa) più bonus (non banali da raggiungere).

E' vero è poco più della metà dell'ingaggio attuale ma la vecchia cifra è frutto di un'altra era del mercato e di un'altra gestione della Juventus.

Il secondo scenario prevede un rinnovo ponte, fino al 30 giugno 2027, per trattare la cessione evitando la perdita a parametro zero. Di fatto la Juventus non pagherebbe un euro dell'accordo esteso e incasserebbe non meno di 30 milioni dalla cessione di Vlahovic.

Il terzo scenario, invero molto fantasioso, prevede sempre un rinnovo ponte ma finalizzato ad un clamoroso scambio tra Inter e Juventus tra Vlahovic e Marcus Thuram. Un'operazione su cui ovviamente la Juventus dovrà aggiungere una cifra consistente, il francese vale 75 milioni di euro. 

Tutti scenari ad oggi sulla carta ma che partono da un presupposto ineludibile, tornare a parlarsi, “Proprio come due amanti orgogliosi - come scrive Tuttosport - però, entrambi sono consapevoli del destino più semplice di tutti: ché separarsi è un attimo, lavorarci invece presuppone di nuovo il rischio d’illusione. Non c’è scelta giusta, c’è solo quella che saranno disposti a prendere”


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