Bud & Calcio: un binomio Mondiale

Quando nel 1857 l’immigrato tedesco Adolphus Baus arrivò negli Stati Uniti d’America per cercare fortuna, non avrebbe mai immaginato che insieme al suo socio Eberhard Anheuser, avrebbe dato vita a uno dei marchi di birra più famosi al mondo.

Parliamo della Anheuser-Busch InBev, in particolare la società che produce, dal 1876, la Budweiser, Bud nel gergo comune.

Il legame del marchio statunitense col calcio ha radici che si intersecano con la più importante competizione calcistica: la Coppa del Mondo. Dal 1986, infatti, Budweiser è la birra ufficiale della FIFA World Cup. Un legame solido che dura ormai da 32 anni e in occasione dell’ultima competizione in Russia nel 2018, l’etichetta americana ha prodotto un video promozionale in cui le birre vengono prese da dei droni, partendo dal birrificio di St. Louis, e consegnate ai tifosi riuniti davanti alla tv per le partite in giro per il mondo.

Oltre alla consolidata partnership con la Coppa del Mondo, Bud si è sempre mostrata attente al mondo del calcio e all’ambiente.

Dopo il mondiale di Russia 2018 grazie ad oltre 50mila bicchieri di plastica utilizzati e raccolti durante la competizione, Budweiser ha realizzato un campo in erba sintetica: la Budweiser ReCup Arena. L’impianto, inaugurato un anno dopo con un evento che ha visto presente anche Marco Materazzi, si va ad inserire in un progetto di sostenibilità economica e ambientale sposato dall’azienda.

Bud - Be a King

Nel 2018, inoltre, Bud si è inserita in un mercato molto importante per il suo business.

Dal marzo di un anno fa è diventata partner ufficiale della Nazionale di calcio inglese, scalzando un competitor di rilievo come Carlsberg. Il legame tra i leoni d’Inghilterra e l’azienda danese durava da oltre 20 anni, e quest’ultima è stata sostituita adesso proprio da Bud. Un ingente investimento di oltre 1,3 milioni di sterline che ha consentito un posizionamento strategico in quella che è considerata la miglior lega di calcio al mondo, oltre a prevedere iniziative per migliorare la fan experience degli spettatori del Wembley Stadium.

“Be a King”

L’approccio con la lega di calcio inglese ha creato le basi per un altro accordo. La forza con cui Bud sta rafforzando il legame col mondo del calcio mondiale è sotto gli occhi di tutti.

Bud vuole diventare punto di riferimento e, per farlo, ha recentemente stretto due partnership con Premier League e LaLiga, legandosi a quelli che probabilmente sono considerati i due campionati più importanti e ricchi del mondo.

L’idea è di ispirare i tifosi di tutto il mondo avvicinadoli ai giocatori, anche e soprattutto tramite una mirata comunicazione social. Sui canali online, grazie a questi accordi, l’azienda americana cercherà di aumentare la sua presenza.

Bud - Be a King

Curiosa, però, la scelta di creare un profilo Instagram ad hoc per queste due partnership (@budfootball), che ad oggi vanta circa 1.000 followers, piuttosto che utilizzare i canali ufficiali già presenti.

Budweiser punta a crescere ancora di più nel mondo del calcio, e la possibilità di legare il suo nome a LaLiga e alla Premier League consentirà all’azienda statunitense di consolidare la sua posizione nel settore di riferimento, oltre a conquistare quote di mercato.

Sarà interessante capire come verranno utilizzati i canali social per la promozione delle iniziative e  come i contenuti saranno veicolati sfruttando anche le ampie fanbase che garantiscono i profili dei campionati spagnolo e inglese (rispettivamente 20.6 e 28.9 milioni di followers su Instagram).

In tutto questo, però, la strategia della Budweiser sembra chiara e punta a consolidare il legame col mondo del calcio per legare ancora di più il suo prodotto ad un settore con cui il binomio è storicamente stato solido.

Come diceva lo stesso Boskov, “se uomo ama donna più di birra gelata davanti a tv con finale Champions forse vero amore, ma non vero uomo”.

Molto meglio se quella birra è una Bud!

Marco Pino

 

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