Betis-Valencia, la finale di Copa del Rey vale 45 milioni

La partita segnerà il ritorno al 100% di capienza negli stadi dopo due anni di assenza. Un aspetto che assume una rilevanza economica importante per la città ospitante.

Per la prima volta dal 2020, si torna alla normalità per la finale di Copa del Rey.

La finale tra Betis Sevilla e Valencia allo stadio La Cartuja di Siviglia, infatti, vedrà un ritorno del pubblico con una capienza del 100%.

Questo rappresenterà un'importante ripresa sotto il punto di vista economico dopo le difficoltà causate dalla pandemia, ma anche un grande aiuto economico alla città ospitante, portando circa 45 milioni di euro nelle casse del capoluogo andaluso tra indotto diretto e indiretto.

Per organizzare al meglio l’evento, la città di Siviglia ha adottato un’organizzata politica dedita alle misure di sicurezza per garantire che non vi siano scontri tra le due tifoserie e che il traffico della città non venga interrotto dai tifosi per strada, come successo a Barcellona qualche giorno fa prima della partita contro l’Eintracht.

I fan biancoverdi avranno una fanzone esclusiva nelle vicinanze del Benito Villamarín.

I valenciani, invece, godranno di una zona nei pressi nel Parque del Amarillo, dove sono attesi più di 20.000 tifosi.

L’affluenza permetterà al comune di registrare introiti derivanti dal turismo, sfruttando il calcio come mezzo per una graduale rinascita della città.



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