Il Molise esiste: lo vedremo col Campobasso in Underdogs

Se avete visto il Tottenham su Amazon e la Juventus su Netflix non potete perdervi "Underdogs: Molise non esiste...until now", in arrivo su IFTV la prossima primavera.

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Un racconto inedito della SS Campobasso

Una serie originale IFTV ci porterà dietro le quinte della SS Campobasso. Girato in Italia, a New York e a Londra, "Underdogs" si presenta come la porta di accesso al "funzionamento interno di uno dei club più ambiziosi del calcio europeo".

La serie è suddivisa in 6 parti e include episodi che vede protagonisti anche i proprietari, oltre che dare la possibilità di vivere sessioni di allenamento, preparativi per le partite, interviste a tifosi e i tifosi stessi. L'obiettivo comunicativo che si nasconde dietro il nome scelto per presentare la serie, "Underdogs", definiscono la missione del Campobasso di rappresentare proprio gli underdogs, gli immigrati e gli espatriati di tutto il mondo. Un messaggio forte, e chiaro, che arriva da una realtà di Serie D e da una città con circa 50.000 abitanti. 

Merito di una proprietà ambiziosa, la North Sixth Group, che lo scorso dicembre si è unita al fondo di investimento Halley Holding SA nella proprietà del club. Ambizione, strategia e territorio, tre componenti chiave come dichiarato anche da Matt Rizzetta, Chairman della North Sixth Group LLC e originario proprio di Campobasso, che lo scorso mese, in occasione dell'annuncio, ha spiegato che l’investimento è volto a far crescere il settore giovanile del club e a migliorare le strutture sportive.

Non sono mancate le parole del Presidente Mario Gesue che ha presentato l'iniziativa. “Cerchiamo di offrire al Campobasso Calcio una dimensione internazionale. L'accordo con Italian Football Tv ci permetterà di far vedere i nostri ragazzi anche dal pubblico d’Oltreoceano. Negli Stati Uniti ci hanno già ribattezzato gli ‘Underdogs’: sono convinti come noi che questa possa essere una storia di successo che parte dal basso, da una terra umile ma generosa. Il nuovo socio Matt Rizzetta sarà un uomo chiave per lo sviluppo del brand e della comunicazione su un mercato come quello ‘a stelle e strisce’ che lui conosce benissimo. Il suo entusiasmo e le sue competenze ci garantiranno una marcia in più”.

Non solo serie TV ma anche lo stadio, il Nuovo Romagnoli, che ha una capienza di circa 25mila posti, un'enormità per la Serie D. Al momento la società non pensa di acquistare l’impianto né di creare una nuova struttura, sono però previste delle novità: "Lo stadio è molto importante e avrà un ruolo centrale nel nostro progetto. Siamo in buonissimi rapporti con l’amministrazione cittadina ed entrambe le parti sono consapevoli dell’importanza del Nuovo Romagnoli nei nostri piani. Nei prossimi anni ci saranno interventi per modernizzarlo e regalare ai tifosi un’esperienza più innovativa. La base, però, c’è già".