Un hashtag ha fatto saltare l'accordo tra Gattuso e il Tottenham

Lo scontro con Commisso, il divorzio dalla Fiorentina, l'idea Spurs e l'hashtag che non ti aspetti. Ecco perchè Gattuso non andrà a Londra: i social non dimenticano le dichiarazioni del 2008.

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I social non dimenticano, e la vicenda Gattuso lo dimostra ancora una volta.

Subito dopo la notizia schock del prematuro divorzio con la Fiorentina, si sono susseguite le voci su un possibile approdo del tecnico ex Napoli al Tottenham. Proprio gli Spurs avevano interrotto ieri le trattative con Paulo Fonseca e nella testa del nuovo direttore sportivo dei londinesi, Fabio Paratici, l'idea Ringhio era sin da subito sembrata la miglior soluzione possibile.

Tutto sembrava filare liscio verso la conclusione, fino a quando i social non hanno smosso l'ambiente con l'hashtag #NoToGattuso che è diventato subito un trend oltremanica. La voce dei tifosi del Tottenham si è fatta sentire, riprendendo delle vecchie dichiarazioni di Gattuso.

Alla vigilia dei quarti di finale Italia-Spagna di Euro2008, ospite a "Porta a Porta" Gattuso aveva espresso la sua opionione in merito ai matrimonio gay dichiarando che:

"Sì. Le nozze tra gay non mi trovano d' accordo. Mi scandalizzo perché credo nella famiglia fin da bambino: per me, il matrimonio è tra un uomo e una donna. Anche se siamo nel 2008 e ognuno può fare quello che vuole, questa roba mi sembra molto strana"

Una dichiarazione che oggi, dopo 13 anni, è stata la causa, forse non l'unica, che ha fatto saltare la trattativa fra l'ex centrocampista del Milan e il Tottenham.

In Inghilterra l'attenzione a determinati temi è molto elevata e i pensieri espressi da Gattuso nel 2008 non sono passati inosservati.

Come avevano dimostrato per la vicenda Superlega, i tifosi in Inghilterra hanno gran voce e ancora una volta i social hanno sottolineato la loro importanza per permettere ai fan di condizionare le scelte dei club.


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