Quella odierna può essere considerata una data a suo modo storica. I vertici biancocelesti hanno inviato la documentazione necessaria per l'avvio ufficiale dell'iter per la realizzazione, un giorno, del nuovo stadio
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Lo stadio Flaminio tornerà a risplendere nel nome della Lazio. Il problema è il quando, ma il ‘se’ può essere depennato dalla lista delle incognite. L'annuncio è fresco e porterà, al culmine di un iter che si prospetta lungo e tortuoso, al totale rifacimento dell'attuale struttura capitolina.
La nota del Dipartimento Sport di Roma Capitale non ammette repliche: “La S.S. Lazio ha inviato tramite pec la documentazione necessaria per la procedura di riqualificazione, ammodernamento e ampliamento dello stadio Flaminio (ai sensi dell'articolo 4 del decreto legislativo 38 del 2021). Nei prossimi giorni gli uffici comunali competenti analizzeranno e valuteranno con attenzione il fascicolo arrivato per avviare ufficialmente l'iter del progetto attivando la conferenza dei servizi preliminare”.
Il patron della Lazio Claudio Lotito, quindi, sta procedendo con linearità sulla strada verso la nuova casa del club biancoceleste. Parliamo di un impianto che da sempre sta a cuore a tutti i tifosi laziali, nel cuore di Roma e nella medesima zona in cui nel 1900 fu fondata “la prima squadra della Capitale” come amano ripetere.
Conosciamo già l'entità di alcune cifre direttamente collegate alla realizzazione dell'opera. ll progetto posto in essere dalla società biancoceleste prevede un investimento complessivo di 480 milioni di euro, di cui circa 55 da destinare all'area parcheggi e alle necessarie opere urbane in favore del quartiere Flaminio. Il ‘sì’ decisivo spetterà alla Conferenza dei Servizi e la prima pietra potrebbe essere posata tra un paio di anni.