La Premier League registra 1,2 miliardi di perdite

Le entrate aggregate dei 20 club della Premier League hanno raggiunto i 5,7 miliardi di euro nella stagione 20/21, con perdite totali di circa 1,2 miliardi.

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La Premier League ha annunciato i dati economici aggregati dei suoi club nella stagione 2020/2021.

Secondo quanto riportato da Front Office Sports, il massimo campionato inglese comparando tutti i bilanci dei suoi club ha registrato una perdita totale di circa 1,2 miliardi di euro nella stagione sportiva 20/21, il che rappresenta un miglioramento rispetto ai risultati dell'anno precedente in piena emergenza covid.

Le pesanti perdite sono state guidate dai "Big Six" della Premier: Arsenal, Chelsea, Manchester United, Liverpool, Manchester City e Tottenham.

I club di massima serie hanno riportato una perdita combinata di 804 milioni di euro, circa il 63% delle perdite totali del campionato.

Nella stagione precedente, 2019/20, le perdite registrate furono di 1,5 miliardi di euro, la cifra più alta dal 2009.



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Le entrate combinate registrate invece hanno raggiunto i 5,7 miliardi di euro nel 2020/21, di cui 3,9 miliardi provengono da accordi sulla vendita dei diritti TV.

Sono state registrate 35 milioni di euro di entrate medie dall’area ticketing per le gare, rispetto a un potenziale di 817 milioni di euro, calo prevalentemente dovuto alle restrizioni applicate sulla partecipazione dei tifosi alle gare nel periodo covid.

Il Chelsea nella stagione 20/21 è il club che ha perso più di tutti in Premier. I Blues hanno registrato una perdita di 240 milioni di euro durante una stagione che ha visto il club finire quarto nella classifica in campionato.



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Lo scorso maggio, un gruppo imprenditoriale guidato dal proprietario dei Los Angeles Dodgers, Lakers e Sparks, Todd Boehly, ha acquistato il club per circa per 5 miliardi di euro, la più grande vendita di sempre per una squadra calcistica professionistica, facendo anche arrivare ad un dato significato tutto il campionato inglese.

Per la prima volta nella storia del campionato, la prossima Premier 22/23 avrà più della metà dei club con proprietà made in USA.



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