L'ex difensore della Vecchia Signora anni '80 oggi ricopre il rilevante ruolo di ambasciatore dei sostenitori bianconeri in giro per l'Italia
Photo by official FB Juventus
La Juventus è la più amata dello stivale. La Vecchia Signora può vantare un gruppo nutrito e significativo di ambasciatori che girano l'Italia con la finalità di solidificare ancor di più il rapporto stretto tra il club bianconero e i tifosi.
Uno di questi risponde al nome di Sergio Brio. Difensore iconico della Juventus leggendaria degli anni '80 del secolo scorso. Il team guidata dal mitico Giovanni Trapattoni. Quella truppa composta da campioni davvero strepitosi del calibro di Zoff, Gentile, Cabrini, Tardelli, Platini, Boniek e Paolo Rossi. Una corazzata capace di dominare la scena in patria a suon di scudetti e di vincere pure una Coppa dei Campioni, macchiata però dalla immane tragedia dello stadio Heysel nel 1985.
Sergio Brio era una delle colonne arretrate di quella Juventus passata alla storia. Al suo fianco c'era l'indimenticato e indimenticabile Gaetano Scirea. Il libero e lo stopper andavano a braccetto formando un tandem invalicabile.
Brio è un uomo del sud e ha sempre incarnato alla perfezione inclusiva della Juventus. Dalla Sicilia alla Puglia fino al Piemonte. Da Anastasi a Causio passando per Antonio Conte, l'anima meridionale della Vecchia Signora ha costituito un cult in svariate epoche. Sergio, nato a Lecce il 19 agosto 1956, ha indossato la casacca bianconera dal 1978 al 1990 registrando 243 gettoni. Oggi Brio percorre chilometri e chilometri, presenziando ai tanti eventi organizzato dai club di tifosi juventini in tutta Italia. “Siamo orgogliosi di averti con noi”, questo il messaggio scritto in un post sulle pagine social ufficiali dalla società.