Il Real Betis avvia la gara per il nuovo Benito Villamarín: presentato il progetto a nove imprese edili

Il Real Betis avvia la gara per il nuovo Benito Villamarín: stadio moderno, gradinate rinnovate e un edificio multifunzionale:nonostante alcune critiche locali, il progetto punta a rivoluzionare Siviglia entro il 2027

(Photo by Denis Doyle/Getty Images)

Il Real Betis Balompié ha compiuto un passo decisivo verso la trasformazione del suo storico stadio Benito Villamarín, avviando il processo di licitazione per le opere di ristrutturazione. Il 16 giugno scorso, il club andaluso ha presentato il progetto esecutivo a nove imprese edili selezionate, che concorreranno per aggiudicarsi la costruzione del nuovo impianto. L’evento, tenutosi nella zona lounge della Ciudad Deportiva Luis del Sol, ha visto la partecipazione del consigliere responsabile per le infrastrutture, Ozgur Unay, e del direttore generale, Federico Martínez Feria, che hanno accolto i rappresentanti delle aziende coinvolte. Con un investimento stimato tra gli 80 e i 100 milioni di euro, il progetto punta a rivoluzionare l’esperienza dei tifosi e a potenziare le entrate del club, trasformando il Benito Villamarín in un’arena moderna e multifunzionale.

Un progetto ambizioso per un futuro verdiblanco

Il nuovo Benito Villamarín, progettato dallo studio Rafael de La-Hoz in collaborazione con Gensler, vincitore di un concorso internazionale di architettura nel 2023, mira a coniugare tradizione e innovazione. La presentazione, curata dall’architetto Óscar Linares, ha messo in evidenza la nuova gradinata di Preferenza, fulcro del progetto, che sarà affiancata da un edificio annesso di 47 metri destinato a ospitare attività alberghiere, spazi per la salute, lo sport e il tempo libero. La facciata, ispirata alle tredici strisce dello stemma del Betis, avvolgerà lo stadio con aperture strategiche per offrire vedute sull’esterno, mentre una nuova copertura migliorerà il comfort degli spettatori.

Le zone esistenti, come Gol Sur, Gol Norte e Fondo, saranno valorizzate con interventi mirati, tra cui la creazione di un museo, un tour dello stadio e un “Sport Bar” accessibile dalla Avenida de La Palmera. Una terrazza panoramica sulla gradinata di Preferenza offrirà una vista spettacolare sul quartiere di Heliópolis, rendendo l’esperienza dei tifosi ancora più coinvolgente. “Abbiamo cercato di rendere l’impianto il più versatile possibile”, ha dichiarato Linares, sottolineando l’obiettivo di creare uno stadio che sia un punto di riferimento non solo nei giorni di partita, ma anche per eventi e attività quotidiane.
 

Sfide e critiche dal territorio

Nonostante l’entusiasmo del club, il progetto ha suscitato perplessità tra i residenti dei quartieri circostanti, come Heliópolis, Pedro Salvador e Bermejales. Nove associazioni di vicini hanno presentato obiezioni al piano di ordinamento urbanistico, denunciando potenziali impatti negativi sulla mobilità, la sicurezza e la qualità della vita. Le critiche si concentrano sull’edificio annesso, considerato da alcuni un “mamotreto” che potrebbe saturare ulteriormente un’area già congestionata. Le associazioni hanno chiesto studi più approfonditi su traffico e impatto acustico, lamentando la mancanza di trasparenza e la rapidità della procedura amministrativa. Inoltre, il Defensor del Pueblo ha accolto una richiesta di indagine sul progetto, definendolo un possibile “pelotazo especulativo” per via della cessione di terreni comunali nel 2003 e della prevista espansione delle attività commerciali.

Il Betis, dal canto suo, ha avviato un processo di partecipazione cittadina già a marzo 2024, incontrando 25 collettivi del distretto Bellavista-La Palmera per illustrare il progetto e raccogliere feedback. Il club ha chiarito che l’edificio annesso non ospiterà un centro commerciale, ma attività come hotel, uffici e strutture sportive, con l’obiettivo di minimizzare i disagi per i residenti. Inoltre, il club sta collaborando con il Comune di Siviglia per migliorare la mobilità, prevedendo 400 posti auto sotterranei e navette per i tifosi.

Tempi e prospettive

Le opere, che dovrebbero iniziare a luglio 2025 e concludersi nell’estate del 2027, costringeranno il Betis a trasferirsi temporaneamente allo stadio La Cartuja per le stagioni 2025/26 e 2026/27. Il club ha già pianificato la gestione della transizione, garantendo agli abbonati la possibilità di recuperare le placche di fedeltà dai loro posti e organizzando la riassegnazione dei seggi a La Cartuja in base all’anzianità. L’obiettivo è trasformare il Benito Villamarín in un impianto capace di generare oltre 60 milioni di euro annui, rafforzando la competitività del club.

Con il processo di licitazione affidato alla società di consulenza IDOM, il Betis si prepara a selezionare l’impresa costruttrice che darà vita a questo ambizioso progetto. Nonostante le sfide urbanistiche e le resistenze locali, il club è determinato a realizzare un Benito Villamarín che sia non solo la casa dei verdiblancos, ma anche un simbolo di modernità e innovazione per Siviglia. 

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