Il Barcellona investe in due start-up tecnologiche

Lo sviluppo dell’hub tecnologico del Barcellona avrà una nuova strategia di ampliamento. Il club investirà e collaborerà con varie strat-up sportive in cambio di una partecipazione azionaria. Le prime ad entrare nel portafoglio blaugrana sono Visualfy e OLIVER.

Durante i workshop sull'innovazione tecnologica del Barça Innovation Hub (BIHUB), il presidente Joan Laporta ha annunciato una nuova strategia per il centro per l'innovazione e la tecnologia del club.

Il club creerà una piattaforma di investimento per start-up sportive con l’obiettivo di promuovere l’intraprendenza degli imprenditori e comprendere il valore e lo sviluppo del loro progetto imprenditoriale.

Questa nuova strategia mira a espandere le attività del BIHUB in start-up di innovazione sportiva che condividono con il club i valori e la passione per lo sport, ha assicurato il presidente, l'idea è "Aiutare queste start-up a crescere, prosperare e apportare cambiamenti significativi nel mondo". Il Barça metterà a disposizione le principali risorse in suo possesso in cambio della partecipazione azionaria in queste società.

Visualfy il primo investimento

Il primo accordo in tal senso è stato raggiunto con l'azienda, Visualfy.

Las start-up sviluppa tecnologia per aiutare le persone con disabilità uditive a frequentare gli impianti sportivi. In questo senso, Laporta ha ricordato che il club crede fermamente che "Tutti dovrebbero avere pari accesso agli stadi e che la tecnologia Visualfy contribuirà a rendere questo una realtà".



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L'azienda ha sviluppato un sistema che, tra le altre soluzioni, può fornire allarmi visivi piuttosto che acustici, particolarmente utili in situazioni di rischio. “Lavoriamo per tutti i tipi di clienti, perché il nostro prodotto può essere utilizzato allo stesso modo in una stazione ferroviaria o in un impianto sportivo. Inoltre, è adatto sia per le persone con disabilità uditive che per l'uso in luoghi con alti livelli di inquinamento acustico”, ha assicurato il CEO di Visualfy, Manel Alcaide.

Il secondo investimento nei Big Data

Il BIHUB ha anche raggiunto un accordo con OLIVER, una soluzione di gestione dei dati accessibile utilizzata da molti top club.

L’accordo tra il Barça e la start-up riguarda l’ampliamento del suo utilizzo perchè solitamente questo dispositivo non è disponibile per le squadre regionali o amatoriali.



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Questo strumento aiuta le comunità calcistiche a migliorare le proprie abilità e conoscenze sul gioco fornendo dati sulle prestazioni sportive tramite un dispositivo che i giocatori posizionano sulla gamba all'interno di un calzino.

"Sappiamo che le squadre amatoriali sono la linfa vitale del calcio e vogliamo sostenere il più possibile il loro sviluppo e la loro crescita", ha riconosciuto il presidente. Da parte sua, il CEO di OLIVER, José González Ruzo, ha spiegato che la loro proposta “Porta la tecnologia d'élite in tutti i settori sportivi della società, combinando l'intelligenza artificiale indossabile con un'app mobile gamificata al 100% per migliorare le prestazioni dei calciatori. Attualmente lavoriamo con 95 team in più di 20 paesi”.

La nuova strategia dell’hub blaugrana

Questa nuova strategia per il BIHUB vedrà il motore dell'innovazione del club espandersi in un mercato in cui molte start-up sono in grado di adattarsi molto più rapidamente delle principali aziende tecnologiche o soluzioni su larga scala.

Sviluppandosi gradualmente nei prossimi mesi, il nuovo portafoglio di start-up metterà il Barça in una posizione predominante rispetto alla concorrenza nel cambiamento tecnologico del settore sportivo, aiutando anche la città di Barcellona e la Catalogna a sviluppare un'economia a valore aggiunto, promuovendo i talenti locali e attraendo talenti globali, con il marchio Barça disponibile per consentire la diversificazione nel settore imprenditoriale catalano.



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