Guida alla Coppa America 2019

La 46ª edizione della Coppa America si disputerà in Brasile, paese ormai abituato ad accendere i riflettori delle grandi competizioni, soprattutto calcistiche, dopo i Mondiali del 2014, la Confederations Cup del 2017 e le Olimpiadi di Rio del 2016.

Questa edizione della maggiore competizione continentale per nazionali organizzata dalla CONMEBOL, in realtà arriva in ritardo nella nazione verdeoro, proprio a causa della mole di eventi già organizzati dal Brasile.

Il Paese avrebbe dovuto ospitare l’edizione 2015 della Coppa, ma per il sovraffollamento di eventi già citato prima, decise di attuare uno “scambio” con il Cile 4 anni fa.

Sarà anche l’ultima edizione giocata negli anni dispari, dato che la federazione ha deciso di allineare l’organizzazione del torneo con le date di competizioni simili come i “nostri” Europei. Infatti, già da l’anno prossimo vedrà le origini una nuova edizione giocata in maniera itinerante tra Argentina e Colombia.

Una delle particolarità della Coppa America è l’apertura a due squadre del continente asiatico.

Per l’edizione che inizierà a breve, il 14 giugno, le scelte singolari sono ricadute sul Giappone (seconda partecipazione) e l’emergente Qatar (prima partecipazione in assoluto), come nazionali extra America chiamate a prendere parte alla kermesse.

Classifica titoli Coppa America

Gli stadi della Coppa America

Il ciclo di 26 match della Coppa America sarà ospitato da 5 città (Salvador de Bahia, Rio de Janeiro, San Paolo, Belo Horizonte e Porto Alegre) per un totale di 6 stadi, alcuni dei quali sono già stati impiegati per il Mondiale e la Confederations Cup.

La partita inaugurale invece, quella che vedrà opposte il Brasile e la Bolivia, sarà giocata a San Paolo, precisamente allo stadio Morumbi. Una struttura che rievoca molto lo stile sudamericano, con un’ottima capienza pari a 67.428 posti. Una grandezza che lo rende il secondo stadio più grande impiegato per la competizione, dietro solo allo storico Stadio Maracanã di Rio, location scelta ovviamente per la finale.

Infine, gli altri stadi impiegati per la Coppa America saranno l’Itaipava Arena Fonte Nova, il Mineirão, l’Arena Corinthians e l’Arena do Grêmio.

Quante vale economicamente la Coppa America?

Attualmente la CONMEBOL non ha ufficializzato le cifre derivanti da partecipazione e vari premi per questa edizione della Coppa America.

Ma un’idea possiamo farcela comparando le cifre delle ultime edizioni.

Nel 2015 ad esempio, sono stati destinati 10 milioni di dollari di premio totale, con le finaliste Cile e Argentino che hanno rispettivamente guadagnato 4 e 3 milioni di $.

Praticamente il doppio invece nell’ultima edizione, quella speciale del Centenario della coppa, giocata per l’occasione negli USA. Ben 21,5 milioni di dollari totali di premio, distribuiti in 6,5M al Cile vincitrice del torneo, 3,5$ alla seconda, poi 3$ alla terza classificata e 2,5$ alla quarta.

Per il 2019 per ora sappiamo solo che la CONMEBOL ha pagato le spese di partecipazione alle nazionali invitate, mentre la federazione locale si occuperà delle spese vive durante la manifestazione.

Sempre la stessa CONMEBOL ha poi reso noto la lista ufficiali dei main sponsor di questa Coppa America. 

Nell’elenco risultano la compagnia cinese TLC, multinazionale specializzata nel mercato dell’elettronica di massa. Il colosso Mastercard, il famoso brand di birra brasiliana Brahma e Gol, la compagnia aerea del Brasile.  

E gli sponsor tecnici delle nazionali?

Sotto questo aspetto saranno 5 i brand di materiale tecnico sportivo che presidieranno la Coppa America 2019.

Dominano ovviamente Adidas e Nike. Il brand tedesco ha colto l’occasione per presentare i nuovi kit home di alcune nazionali rappresentate nel torneo, ovvero Argentina e Colombia (durante la coppa, Adidas sponsorizzerà anche Giappone e Paraguay). Nike invece rappresenterà tre nazionali: Brasile, Cile e Qatar.

Gli altri sponsor tecnici presenti saranno Marathon (con Bolivia, Ecuador e Perù), Puma (Uruguay) e l’italiana Givova (Venezuela).

La Coppa America sui social

Abbiamo già anticipato come la Coppa America miri a entrare nell’agenda delle competizioni similari a quelle come gli Europei nostrani.

Sui social però troviamo una disparità di pubblico notevolmente ampia. Infatti, l’account ufficiale della competizione deve misurarsi con i 12 milioni di fan di Euro 2020, contro i propri 80.1K fan su Facebook.

I canali ufficiali ormai da tempo hanno iniziato a raccontare la competizione e stanno coinvolgendo il bacino di pubblico digitale con diverse strategie, tra le più classiche usate sulle piattaforme social.

Una su tutte il countdown diversificato tra contenuti in grafica e in video.

Non manca nemmeno la parte dedicata al passato, con gol o formazioni storiche delle diverse edizioni. È invece originale la scelta di organizzare sui social una sorta di pre – Coppa dei tifosi prima dell’inizio della competizione ufficiale.

I tifosi si sono potuti sfidare nella coppa del tifo, un contest che ha coinvolto i fan delle nazionali che si giocheranno il torneo, attraverso fotografie da postare su Instagram e Twitter. Ai contenuti migliori e quindi ai tifosi col maggior tasso di engagement sono stati regalati biglietti omaggio per la finale.

Sui social è stato possibile in questi giorni “entrare” nel dietro le quinte della competizione, grazie ai contenuti pubblicati su Instagram nelle stories.

Diventava così possibile fare una domanda a uno degli ambasciatori della competizione, ovvero l’iconico terzino Cafu nel format #CafuResponde, o addirittura sbirciare tra le foto dei seminari organizzati per gli arbitri che saranno impegnati al VAR, altra novità assoluta per la competizione e soprattutto per i direttori di gara.   

La febbre per la competizione sale e sarà possibile seguirla nei prossimi giorni sulle piattaforme digitali attraverso l’hashtag #VibraElContinente (o anche sul più tradizionale #CopaAMerica).

Una soluzione che vuole sottolineare la passione e il coinvolgimento di un intero continente verso una manifestazione che da troppo tempo non vede trionfare le selezioni più iconiche, come Argentina, Uruguay e il paese ospitante del Brasile, che insieme all’Albiceleste si candida tra le favorite alla vittoria finale.

La CONMEBOL a livello visual, ha ovviamente deciso di richiamare ai colori del paese ospitante per strutturare i contenuti veicolati sui social.

Gli stessi colori caldi come il giallo, che tanto ricordano il Mondiale del 2010 in Africa.

Un altro elemento che ricorda la competizione giocata 9 anni fa, è la canzone ufficiale ideata e scelta per la Coppa America: Vibra Continente, canzone che richiama proprio all’hashtag e che negli autori che la interpretano, fa spiccare la presenza della cantante Karol G, una “Shakira sudamericana” nello stile e nei lineamenti.

Come seguire la Coppa America

Per gli utenti e gli appassionati di calcio sudamericano più social addicted, gli account da seguire per contenuti di valore sono quelli prodotti dalle nazionali con le Top Fanbase: Brasile avanti a tutte con 22.725.929 fan, a seguire Argentina con 10.998.798 fan totali e sul gradino più basso del podio troviamo la Colombia con 10.051.030 fan su tutte le piattaforme principali (Facebook, Twitter, Instagram e Youtube).

Classifica social Copa America

Per seguire la Coppa America in Tv, la scelta da quest’anno sarà singolare: a comprare i diritti della competizione per l’Italia ci ha pensato DAZN, attraverso la propria piattaforma di streaming.

In Brasile invece, si potranno seguire alcune partite su Rede Globo, la più grande rete televisiva commerciale del Sud America, oppure a pagamento tutte le 26 partite sul colosso SporTv, il conglomerato di società brasiliane concentrate in particolare nel settore dei media e della comunicazione.

Il prodotto Coppa America a livello televisivo non è molto inflazionato in Europa.

Infatti, oltre all’opzione italiana con DAZN, come detentore dei diritti tv, appare solo la Francia con l’emittente beINSPORT.

Il Brasile ospita l’edizione 2019 della Coppa America dopo 30 anni dall’ultima volta, occasione in cui fu proprio la selezione verdeoro a trionfare. Mentre l’Argentina, altra favorita, non alza questa coppa al cielo dal 1993. Trionfare per la nazionale di Messi e compagni, vorrebbe dire agganciare l’Uruguay a quota 15 trofei totali. Occhi puntati anche sul Cile, la detentrice delle ultime due edizioni (vittorie che rappresentano anche le uniche volte dei cileni nel palmares dei campioni): una terzo trionfo consecutivo permetterebbe alla nazionale allenata da Reinaldo Rueda di eguagliare il record dell’Argentina.

L’appuntamento è fissato per venerdì 14 giugno alle 21:30, data e orario locale, e alla notte del 15 giugno per gli spettatori italiani (live dalle 2:30 SU DAZN): c’è Brasile contro Bolivia.

Luigi Di Maso

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