Un progetto rivoluzionario, teso a cambiare il volto del calcio francese. La nuova lega, presentata dal presidente federale, Philippe Diallo, sarà lanciata a partire dalla prossima stagione e porterà anche i club della terza serie dentro il mondo dei professionisti
Foto by Valenciennes Football Club
Il post-Pandemia ha lasciato ferite enormi al calcio francese, che da anni si trova a combattere con una profonda crisi economica, sia sul piano dei club che su quello federale, spesso devastante sotto tanti aspetti. Le soluzioni sono molteplici e spesso sconvolgenti, come l’ultima, annunciata in conferenza dal presidente della FFF, Philippe Diallo, riguardante la nascita della nuova Ligue 3, che sarà lanciata a partire dalla prossima stagione sportiva 2026/2027.
La neonata lega andrà a sostituire lo Championnat National e verrà posta sotto l’egida della Federazione. Proprio questa rappresenta una novità assoluta della promessa mantenuta da Diallo durante le elezioni per la presidenza e porterà importanti compensi economici a numerose società, che troveranno beneficio economico e non solo dalla competizione.
La nuova serie sarà composta da 18 squadre, a cui verrà assegnato lo status professionale dalla federazione. Il campionato prevederà 34 giornate, con gara di andata e ritorno, con due promozioni dirette in Ligue 2 e tre retrocessioni in National 3. Per la terza, sul modello già presente in altre parti d'Europa, si dovranno attendere i play-off, disputati dalla terza, la quarta, la quinta e la sesta della Ligue 3. La vincente di questo mini torneo, successivamente, affronterà la sedicesima della lega superiore in una sfida doppia tra andata e ritorno valevole per l’ultimo posto in seconda serie. Diversamente, le retrocessioni tutte dirette, senza possibilità di eventuali spareggi.
Sotto l’aspetto finanziario la federazione stanzierà un tetto di spesa di 11 milioni di euro, per sostenere e lanciare divisione e club. In merito sono state elaborate linee guide per il controllo degli stupendi e contribuiti di solidarietà per le società in maggiore difficoltà, con controlli da parte dell’organo federale preposto, al fine di mantenere un’equità sostanziale tra tutte le concorrenti, a ciascuno dei quali verrà riconosciuto lo status di professionale.
Proprio da questo punto, l’aiuto, standardizzato e diviso tra i diciotto club, sarà destinato specificatamente ai costi di viaggio per le trasferte e al salvagente retrocessione verso la National 2, serie inferiore. In termini numerici, la spesa per la Federazione sarà variabile da una cifra tra i 300.000 e i 450.000 euro per singolo club.
Sul fronte sportivo, invece, la Ligue3 potrebbe diventare un nuovo crocevia importante per le carriere di tanti calciatori francesi. Il progetto prevede uno sviluppo di tutti e tre i campionati con limitazioni alle dimensioni delle rose al fine di costruire un sistema di prestiti che permetta lo sviluppo e la crescita di quei giocatori a cui verrebbe concesso un minutaggio di gioco sostanzialmente basso.
In aggiunta, verrà introdotto anche il quarto uomo, momentaneamente assente nello Championnat National.
La federazione ha attivato un bando per la ricerca di un’emittente televisiva per il lancio della nuova Ligue 3, i cui ulteriori dettagli verranno definiti in un periodo antecedente all’Assemblea Federale di Ajaccio del 6 giugno. Nei prossimi mesi verranno resi noti anche lo sponsor principale e il trofeo.