Mondiale, ecco perchè l'Uzbekistan di Cannavaro potrebbe essere un' outsider insidiosa

Il Paese ha incrementato gli investimenti sui settori giovanili, sullo sviluppo di giovani talenti e sulle infrastrutture calcistiche

Mancano poco più di tre settimane all'inizio della Coppa del Mondo FIFA 2026. L'attesa generale cresce attorno alla competizione calcistica più bella di sempre, tra delusioni cocenti post disfatte bosniache (leggasi Italia) e ansia da prima volta. Infatti, tra le 48 squadre qualificate, l'Uzbekistan parteciperà da assoluta outsider al Mondiale segnando il momento più importante della propria storia calcistica nazionale a partire dal 1991, anno che sancì l'indipendenza politica e territoriale dello stato asiatico.

Panchine azzurre e talenti in erba  

C'è anche un po' di Italia in questa affascinante storia; Fabio Cannavaro è infatti l'allenatore del gruppo uzbeko che è stato inserito nel Gruppo K insieme a Colombia, Congo e Portogallo. L'obiettivo della squadra sembra piuttosto chiaro: condurre un mondiale da assoluta underdog, puntando sull' "effetto a sorpresa" e sul parco giovani a disposizione. Sì, perché la nazionale asiatica ha dalla propria una rosa giovane, ma con giocatori esperti attivi nel contesto calcistico internazionale. Il giocatore più importante è senza dubbio il difensore Abdukodir Khusanov, proveniente dal Manchester City, fiore all'occhiello di un gruppo pregno di talenti in erba.

Ad esempio?  Abbosbek Fayzullaev, giocatore di spicco del CSKA Mosca, e un'altra conoscenza nostrana: l'attaccante centrale Eldor Shomurodov, attualmente in prestito all'İstanbul Başakşehir dalla Roma con un passato anche tra Genoa, Spezia e Cagliari. L'attaccante è in ottima forma nel campionato turco, dove ha segnato 22 gol in questa stagione, risultando uno dei migliori marcatori della competizione e la grande speranza offensiva della squadra per sorprendere ai Mondiali.

Il movimento uzbeko e i principi tattivi

Individualità a parte, il Mondiale 2026 sintetizza anche il percorso di enorme crescita compiuto dal movimento calcistico uzbeko nella scena internazionale. Negli ultimi anni, infatti, il Paese ha incrementato gli investimenti sui settori giovanili, sullo sviluppo di giovani talenti e sulle infrastrutture calcistiche. Spostandosi sul piano tattico. Cannavaro schiera i suoi ragazzi utilizzando principalmente il 4-2-3-1 o il 4-4-2, privilegiando assetti difensivi e transizioni rapide sfruttando appunto l'esperienza e la qualità dei giocatori sopracitati.
 

Il profilo economico

L'ultima convocazione di Fabio Cannavaro per la pausa nazionali FIFA è costata circa 85 milioni di euro (quasi 520 milioni di reais (R$) ), secondo i dati di Transfermarkt. Ecco i giocatori uzbeki più preziosi al momento:

Abdukodir Khusanov — Manchester City — 35 milioni di euro (224 milioni di R$)
Abbosbek Fayzullaev — CSKA Mosca — 12 milioni di euro (77 milioni di R$)
Eldor Shomurodov — İstanbul Başakşehir — 7 milioni di euro (45 milioni di R$)
Oston Urunov — Persepolis FC — 2 milioni di euro (13 milioni di R$)
Khusniddin Alikulov — Çaykur Rizespor — 1,7 milioni di euro (11 milioni di R$)
Otabek Shukurov — Baniyas Club — 1,6 milioni di euro (10 milioni di R$)
Abduvokhid Nematov — Nasaf Qarshi — 1,5 milioni di euro (9,6 milioni di R$)
Umar Eshmuradov — Selangor FC — 1,2 milioni di euro (7,7 milioni di R$)
Bobur Abdukholikov — Ordabasy — 1 milione di euro (R$ 6,4 milioni di R$)
Rustam Ashurmatov — Rubin Kazan — 900mila € (5,8 milioni di R$)
Jaloliddin Masharipov — Esteghlal FC — 800mila € (5,1 milioni di R$)

Insomma, l'Uzbekistan potrebbe essere la vera underdog di questa edizione della Coppa del Mondo. E chissà che il Mondo finalmente non scopra nuove aree globali dove spostare di diritto la geopolitica del pallone. 

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