Albertini e Tommasi possibili piste alternative. La Lega Serie A ha virato compatta sull'ex numero uno del CONI. La LND punta decisa sul suo Presidente
Photo Creative Commons
Il dopo Gabriele Gravina comincia pian piano ad essere più chiaro. La strada verso il turno elettorale del prossimo 22 giugno è ancora lunga, ma la griglia di partenza si sta formando. Da un lato Giovanni Malagò, dall'altro Giancarlo Abete. Albertini e Tommasi, al momento, restano alla finestra come papabili candidati extra.
All'interno delle complesse dinamiche del Consiglio Federale Lega Calcio Serie A e Lega Nazionale Dilettanti, le due entità che conservano un maggior peso nell'organo, hanno sostanzialmente decretato i propri candidati da presentare alle elezioni in vista. Giovanni Malagò è il nome ideale secondo le società radunate nell'ultima assemblea della Lega di A presieduta da Simonelli, mentre Abete (già numero uno FIGC in passato) è il profilo preferito dalla miriade di club militanti nei tornei dilettantistici.
Romano di Roma, classe 1959, Giovanni Malagò ha comandato il CONI per un lungo periodo dal 2013 al 2025. Nel 2019 è stato nominato Presidente della Fondazione Milano Cortina 2026 e membro del Comitato Olimpico Internazionale. Il suo programma da candidato alla massima carica FIGC, in base ad embrionali indiscrezioni, si basa su tre elementi portanti. In primis il ripristino dell'incentivo in favore delle squadre italiane per l'ingaggio di fuoriclasse da tornei stranieri. Poi troviamo l'intenzione di eliminare il divieto di pubblicità sulle scommesse con destinazione di una percentuale dei ricavi da distribuire con l'obiettivo di far crescere l'intero sistema calcio nello stivale. Terzo punto: incentivi a livello fiscale per le società che valorizzano realmente i propri settori giovanili.
Nato a Roma il 26 agosto 1950. Presidente FIGC già dal 2007 al 2014, fino cioè alle dimissioni presentate dopo l'eliminazione della Nazionale italiana di Prandelli ai gironi dei Mondiali brasiliani. A capo della Lega Nazionale Dilettanti dal marzo del 2022. Il programma stilato e proposto dal rivale Giancarlo Abete in parte si differenzia, in parte invece trova temi simili rispetto a Malagò. Tre, anche in tal caso, sono i punti cardine. Si passa dalla piena valorizzazione dei giovani talenti italiani che giocano in patria o che operano all'estero, alla sospirata riforma dei campionati con sensibile riduzioni delle compagini professionistiche, fino all'auspicio di avviare un dialogo costante e produttivo con i verti governativi su tematiche quali scommesse e infrastrutture.
Ricordiamo, per completezza informativa, la strutturazione in termini percentuali del Consiglio della FIGC. Queste le ripartizioni: LND 34%; AIC 20%; Lega Calcio Serie A 18%; Lega Serie C 12%, AIAC 10%; Lega Serie B 6%. La scadenza dei termini per la presentazione delle candidature è fissata per il prossimo 13 maggio. Le elezioni federali si svolgeranno il 22 giugno.