La nuova guida tecnica della compagine tedesca allena dal 2018 e vanta un passato anche da istruttrice del settore giovanile del Werder Brema
L'investitura di Marie-Louise Eta a capo allenatrice della squadra maschile dell'Union Berlino, esordio assoluto di un tecnico donna al timone di un team di uomini della Bundesliga e dei principali tornei del Vecchio Continente, in principio ha destato non poco scalpore. La signora classe 1991, però, non è una sprovveduta e sfodera un curriculum di tutto rispetto a vari livelli.
Il club tedesco infatti lo scorso sabato ha esonerato l'ormai ex mister Baumgart. Nel giro di poche ore i biancorossi rappresentativi della Capitale teutonica hanno posto in essere una decisione rivoluzionaria. I vertici societari quindi hanno affidato la panchina fino al culmine della stagione agonistica 2025-2026 a Marie-Louise Eta. La neo allenatrice gestiva già la compagine dell'Under 19 maschile dell'Union con lodevoli risultati.
“Sono felicissima che il club mi abbia affidato questo compito molto impegnativo. Sono convinta che conquisteremo punti decisivi”, queste le sue parole a caldo. In classifica l'Union Berlino non se la passa benissimo. La squadra infatti stazione in undicesima posizione con un vantaggio di 7 punti dalla terz'ultima che, secondo il regolamento della Bundesliga, nella post season deve disputare uno spareggio salvezza contro la terza della categoria inferiore e di 11 lunghezze sul penultimo posto che significherebbe retrocessione diretta.
Eta, nata a Dresda, da giocatrice fungeva da centrocampista di cuore e polmoni. Ha intrapreso il cammino da allenatrice a 26 anni, conseguendo l'abilitazione UEFA PRO, tra le file del vivaio del Werder Brema maschili e femminili. Nel 2023 per una partita aveva condiviso il timone proprio dell'Union Berlino insieme al primo mister Marco Grote.
Tre sono i precedenti illustri di allenatrici donne impegnate a gestire una truppa calcistica maschile. Breve ma intensa l'avventura di Carolina Morace a capo della Viterbese, Presidente il vulcanico Luciano Gaucci, nella stagione 1999-2000. Senza dimenticare l'esperienza di Sabrina Wittmann sulla panchina dell'Ingolstadt, in terza serie tedesca, e il triennio trascorso da Corinne Diacre al timone del Clermont nella seconda divisione francese.