Serse torna in pista più carico che mai. Un trainer ruspante ma anche visionario, amato da tutte le piazze frequentate
Foto Pubblico Dominio
“Il mio calcio furioso e solitario”, titola così l'autobiografia scritta da Walter Sabatini. Il direttore sportivo per antonomasia e Serse Cosmi da Ponte San Giovanni hanno incrociato i loro destini ad Arezzo in Serie C a cavallo tra gli anni '90 e il nuovo secolo. Cosmi e il talent scout fumatore incallito orchestrano un 4-2-3-1 spumeggiante con un bomber che successivamente farà tanta Serie A come Fabio Bazzani. Quella piccola frazione alle porte di Perugia, nella splendida Umbria, il 5 maggio 1958 non poteva certo immaginare di dover ammirare decenni più tardi uno degli allenatori più idolatrati dalle piazze frequentate.
Il “brand” Cosmi potrebbe tranquillamente rientrare nel contesto della football industry ante litteram. Completo elegante, cappellino con visiera e occhiali da sole all'occorrenza. Tutti pazzi per Serse in Toscana, così come al Renato Curi alle dipendenze di un altro personaggio che meriterebbe fiumi di inchiostro come il patron Luciano Gaucci. Il tecnico umbro fu trasferito nella leggenda anche grazie alla simpatica imitazione di Maurizo Crozza in “Mai dire Goal”.
Da Materazzi a Liverani passando per Ze Maria e Fabio Grosso. Serse Cosmi ha plasmato il talento cristallino di Fabrizio Miccoli, un vero artista della “Dea Eupalla" omaggiando Gianni Brera. Dicevamo di Gaucci. Sintetizzare la sua parabola con il mero appellativo di Presidente potrebbe risultare perfino offensivo, comunque riduttivo. Luciano aveva anticipato di gran lunga i concetti di business collegati al mondo del calcio. Dalla multiproprietà al timone contemporaneamente di Perugia, Viterbese, Catania e Sambenedettese, all'acquisto in salsa asiatica del coreano Ahn passando per il colpo Saadi Gheddafi per strizzare l'occhio al padre capo incontrastato una volta della Libia e la scelta di Carolina Morace come prima allenatrice alla guida di un team maschile (quello laziale).
Serse Cosmi è tornato, all'improvviso. Negli ultimi tempi metteva al servizio la sua indubbia competenza calcistica nella veste di opinionista per Sport Mediaset, senza dimenticare l'esordio addirittura nel ruolo di attore di teatro. Evidentemente il richiamo del manto erboso è stato troppo forte. La Salernitana ha optato per il mister di Ponte San Giovanni per tornare a riveder le stelle con un solo obiettivo in mente: la Serie B. La città campana ha ammirato nel tempo figure altrettanto iconiche come Gipo Viani, Di Bartolomei, Delio Rossi, lo stesso Walter Sabatini e Davide Nicola. Dopo 4 anni di assenza Serse vuole regalare un sogno ai tifosi dell'Arechi.