Come sono cambiati gli spot pubblicitari dal '96 ad oggi

Da Nike a Coca-Cola, fino ai colossi tech: la pubblicità degli Europei si è evoluta di pari passo con la società, che oggi chiede ai brand azioni concrete contro le problematiche sociali e ambientali.

Il bene che trionfa sul male. C’è stato un periodo in cui era questa la morale e il lieto fine della maggior parte delle storie che leggevamo, vedevamo o ascoltavamo.

Non può che partire da qui, da questa eterna lotta, il viaggio di Social Media Soccer nella storia degli spot pubblicitari che hanno accompagnato gli Europei di calcio. Roba forte, da guardare ben saldi sulla sedia tanta è la portata dei ricordi che queste immagini riescono a sbloccare. 

Un percorso che testimonia anche l’evoluzione del marketing, che a poco a poco si è discostato dalla spettacolarizzazione per abbracciare sempre più tematiche sociali.

Un sentire comune, la guerra tra Bene e il Male di cui parlavamo sopra, che si traduce nello spot Nike “Good vs Evil” girato nel 1995 e diffuso l’anno successiva in vista degli Europei in Inghilterra. Ha fatto scuola: per molti guru del settore questa pubblicità è stata una vera Epifania. E infatti l’esperimento sarà replicato per i tornei successivi. Chi nel 1996 guardava la televisione, non può averlo dimenticato.

“Fu in quel giorno che una forza maligna emerse dalle viscere della terra per distruggere il gioco più bello” annuncia la voce narrante. Spetta ai migliori calciatori di quegli anni sfidare i demoni su un terreno di gioco che ricorda vagamente il Colosseo. Iconico il finale, con Eric Cantona che si alza il colletto della maglia, saluta l’ultimo mostro - “Au revoir” – e lo distrugge con una pallonata.

“Good vs Evil” è una pubblicità storica, il secondo grande spot dell’azienda americana dopo quello per Usa 94, Mondiale tornato di grande attualità per il rigore sbagliato da Roberto Baggio su cui si concentra gran parte del film Netflix “Il Divin Codino”, uscito il 26 maggio.

Così, ad Euro 2004, pure la rivale Adidas prova a inserirsi nel filone del film-promozionale. Il torneo, parecchio amaro per l’Italia (eliminata ai gironi), si è svolto in Portogallo ed è stato vinto dalla Grecia, al suo primo trionfo.

Il risultato è uno spot “anni Sessanta” che ricalca lo stile di film come “Quadrophenia” o “The Italian Job”, da cui è tratta anche la colonna sonora “It’s Caper Time” di Quincy Jones. La pubblicità – costata 3 milioni di euro – racconta la storia di Beckham, Zidane, Patrick Vieira, Ashley Cole, Frank Lampard e altri giocatori che attraversano l’Europa in Vespa per arrivare a Lisbona, esibendosi in partitelle estemporanee risolte all’ultimo dribbling.

Ma il 2004 è un anno spartiacque perché per la prima volta anche un arbitro è protagonista di uno spot: in particolare l’italiano Pierluigi Collina, che sponsorizza il cappellino degli Europei griffato McDonald’s.

Non saranno i Mondiali e nemmeno le Olimpiadi, ma comunque gli Europei di calcio sono una delle competizioni sportive di maggior rilievo e da sempre i brand provano a legarci il proprio nome e costruire campagne di comunicazione ad hoc.

Coca-Cola è senza dubbio una di queste, sempre presente, pure a Euro 2008 in Austria e Svizzera, vinto dalla Spagna, e a Euro 2012 dove a perdere in finale contro le Furie Rosse fu l’Italia. Quell'anno ha lanciato la campagna “Transformation”, differente in ogni Paese, in cui i tifosi delle varie nazionali si trasformavano in personaggi ispirati ai cartoni animati, colorati come la propria bandiera.

Sono anni in cui la vita in Europa è soggetta a forti cambiamenti. Non è un caso che Francia 2016, competizione in cui gli Azzurri vengono guidati da Antonio Conte, sia ricco di sponsor e che alcuni di questi appartengono alla sfera tech.

Hisense, ad esempio, prima azienda cinese presente come sponsor ufficiale di una competizione Uefa e Fifa. A testimonianza di come attraverso l’evoluzione del marketing si possa spiegare anche quella della società, oggi c’è TikTok tra i marchi che sponsorizzano l’evento, una bella novità per un social network.

Nel 2016 arriva anche Apple con lo spot “The beautiful game” (inserito nella campagna “Shot on iPhone”) realizzato con foto a tema calcistico scattate con l’iPhone, un prodotto che stava rivoluzionando le nostre abitudini e il mondo della comunicazione e dell’informazione.

Siamo lontani delle clip quasi cinematografiche di inizio articolo, che richiedevano (almeno) settimane di riprese. Sono cambiati i gusti e anche le richieste del pubblico. L’ultimo step ci porta al presente: oggi ai brand non viene richiesto solo l’intrattenimento, ma anche di essere schierati nelle battaglie contro disuguaglianza, discriminazione e razzismo e sono chiamati – dai consumatori – a fare di più per l’ambiente in cui si muovono.

Vanno in questa direzione alcune delle pubblicità che vedremo ad Euro 2020, che si giocherà dall'11 giugno all'11 luglio a causa della pandemia. In “Finally Together” di Heineken si punta sull'ironia per invitare all'integrazione tra tifosi di varie culture e Paesi. I sostenitori di nazionali diverse si aiutano e sono gentili l’uno con l’altro, salvo scoprire nel finale che si trattava di un grande scherzo. Una comunicazione che punta a preservare la sana rivalità e gli sfottò, componente fondamentale dello sport.

Tutto questo lo ha riassunto Raluca Vlad, direttore Marketing di Coca-Cola Italia.

Anche la storica bibita si affaccia agli Europei con una pubblicità (in onda da fine maggio) che valorizza la multiculturalità e invita a utilizzare il calcio come strumento per appianare le differenze. Una filosofia che sarà alla base di Euro 2020, anche se con un anno di ritardo, e una necessità che la pandemia ha acuito.

 “Nonostante le differenze e le chiusure a causa della crisi che stiamo vivendo, la passione per il calcio ci unisce. In questa occasione vogliamo ribadire con forza i valori di partecipazione, unione e ottimismo di cui Coca-Cola è da sempre portatrice e invitare tutti a superare le distanze attraverso la condivisione delle nostre passioni”.


Scarica la Guida Social di EURO 2020 di Social Media Soccer
Tutto quello che devi sapere su comunicazione social, marketing, stadi, responsabilità sociale e storie sportive sulla prossima competizione europea per Nazionali.

SFS 26: a Milano la presentazione del programma, Torino punto di incontro del football business internazionale

Il 10 e 11 novembre all’Allianz Stadium oltre 250 speaker, istituzioni sportive, club dei principali campionati europei, federazioni di più discipline, aziende, brand e media internazionali. Lega Calcio Serie A è Global Partner: commissioni, networking e nuove opportunità per l’intera industria dello sport

Frosinone-Lecce: il ritorno di mister Di Francesco allo Stirpe, probabili formazioni e dove vederla

Sfida dall'elevato tasso nostalgico quella che nel tardo pomeriggio odierno si disputa nel cuore della Ciociaria. Gialloazzurri contro giallorossi. In palio punti rilevanti

La parabola di Cortinovis: da promessa dell'Atalanta a idolo di Monopoli in Serie C

Un artista in Puglia. Il fantasista cresciuto nel vivaio bergamasco dopo qualche passaggio a vuoto di troppo sta trovando un ottima dimensione in maglia biancoverde

Liverpool-Chelsea, probabili formazioni e dove vederla in TV

Grande sfida di Carabao Cup ad Anfield, dove i padroni di casa del Liverpool di Iraola affrontano il Chelsea di Xabi Alonso

Barcellona, oltre la sconfitta: arrivano ricavi record dal Clásico di domenica

Lo stadio frutta importanti profitto al club catalano, che genera 19,1 milioni di euro dall'incontro contro i rivali di sempre del Real Madrid

Pallone d'Oro 2026, candidati e dove vederlo in TV

Incertezza e curiosità su chi sarà il Pallone d'Oro 2026, che verrà assegnato per la prima volta a Londra

Friburgo-Bayern Monaco, probabili formazioni e dove vederla in TV

La sfida dell'Europa Park Stadion di Friburgo, dove arriva il Bayern Monaco, chiude la giornata di Bundesliga

Bayern Monaco, ceduta l'ultima quota azionaria: il 6,7% restante andrà a Viessmann

La società bavarese vicina alla cessione dell'ultima quota azionaria per completare il 30% consentito dallo statuto

Mondiale per Club femminile, la prima edizione del 2028 si disputerà negli Stati Uniti

La FIFA ha ufficializzato la sede per la prima storica edizione del Mondiale per Club femminile, in programma dal 5 al 30 gennaio 2028

Barcellona-Real Madrid in chiaro su Italia Uno e quel simpatico aneddoto di Sandro Piccinini

Il Super Clasico è sempre il Super Clasico. Blaugrana e Blancos si affrontano in un match di campionato che senza dubbio dirà molto sulla stagione delle contendenti

Napoli-Roma in chiaro su DAZN e quel precedente particolare del 2001

Sfida di cartello al Diego Armando Maradona. A Fuorigrotta ad inizio secolo si disputò un match potenzialmente decisivo in orbita scudetto

Bournemouth-Milan: i britannici vincono la sfida del valore delle rose, le cifre

Il piccolo club inglese affronta il Diavolo in un match dai contenuti decisamente stuzzicanti. Da un lato la gara in campo, dall'altro il confronto finanziario

Home
Rubriche
Topic
Newsletter

Condividi