Come il Barcellona ha pensato di vendere i posti VIP del Camp Nou

Il PSL consiste nella cessione da parte del club del diritto esclusivo che consente all'acquirente di usufruire dei posti VIP al Camp Nou per 30 anni

Il FC Barcellona, ispirandosi a quanto accade già nell'NBA e nella NFL, ha trovato una soluzione per ottimizzare le entrate derivanti dalla vendita dei biglietti. In particolare, la società blaugrana ha venduto l'uso di 475 posti VIP al Camp Nou Spotify per trent'anni al prezzo di 100 milioni di euro. Si tratta della Personal Seat License (PSL) che consiste nella cessione da parte del club in un'unica soluzione del diritto esclusivo che permette all'acquirente di gestire alcuni posti VIP per trent'anni.

 

La società catalana ha spiegato in un comunicato che “una volta effettuata l'operazione, l'investitore licenziatario, in quanto titolare del diritto d'uso dei posti, può disporne a ogni partita, per uso proprio o vendendoli a terzi al prezzo ottenuto”. Questa commercializzazione per ogni partita potrà essere effettuata direttamente dal licenziatario o, facoltativamente, richiedendo l'intervento del club. In questo caso il Barcellona riceverebbe una quota del prezzo.

Gli acquirenti

Uno degli investitori è un fondo del Qatar, che ha pagato trenta milioni di euro, mentre l'altro, una società di private equity degli Emirati Arabi Uniti, ha versato settanta milioni. Attenzione, però, perché questo importo non comprende il prezzo del biglietto o dell'abbonamento che il licenziatario dovrà pagare per vedere la partita. In altre parole, i fondi hanno acquisito il diritto di utilizzare e commercializzare quei posti. Tuttavia, per assistere a una o più partite del Barcellona, l'interessato, sia esso il fondo o un terzo, dovrà pagare comunque il biglietto o l’abbonamento.

L’operazione

Questa operazione ha portato nella casse blaugrana 100 milioni di euro, che verranno utilizzati per finanziare parte dei costi per la costruzione del nuovo Espai Barça, il macroprogetto che prevede un investimento di 930 milioni di euro. La valutazione di questi 475 posti VIP è stata effettuata attraverso un processo di due diligence con la collaborazione di Ernst&Young come esperto indipendente. Già è stato versato più il 50%, cioè circa cinquanta milioni di euro. Per l'importo restante, il contratto prevede un periodo di diciotto mesi per saldare il debito. In Spagna, però il Barcellona non è il primo club che ha utilizzato il PSL. È stato, infatti, già sperimentato dal Real Madrid.

SFSSFS26, dentro i calendari della Serie A: curiosità e criteri nel panel “Calendari Serie A: tutto quello non avete mai osato chiedere”

Quali sono i criteri che guidano la creazione del calendario della Serie A? A rispondere a questa domanda sarà Andrea Butti, Head of Competitions and Operations della Lega Serie A, intervistato Monica Bertini di SportMediaset ed Emanuele Corazzi di Cronache di Spogliatoio, all’interno del Social Football Summit 2026

Quando il calcio incontra l'intelligenza artificiale: la partnership tra SFS e AI Week

Il 10 novembre, sull'Innovation Stage del Social Football Summit, Giacinto Fiore e Gianfilippo Valentini discuteranno delle nuove opportunità di collaborazione tra club calcistici, imprese e professionisti del settore tech.

SFS 26, AC Milan e la nuova era del fan engagement: dati e tecnologia al servizio dei tifosi

Il club rossonero esplora come l'analisi dei dati e l'innovazione digitale possano creare connessioni sempre più personalizzate e rilevanti con la propria community.

"The Voices of Serie A": al Social Football Summit 2026 il racconto del calcio oltre il campo

Martedì 10 novembre alle 14:50, sull'Industry Stage by Social Media Soccer, i volti di Radio TV Serie A analizzeranno le nuove frontiere del fan engagement al Social Football Summit.

SFS26, dietro le quinte del mercato con Matteo Lovisa e Alessandro Pettinà

Dall'identificazione dei talenti alla gestione dei vincoli economici. Un viaggio dietro le quinte della programmazione sportiva guidato dai suoi protagonisti, Lovisa e Pettinà, all'interno del Social Football Summit 2026

SFS26, il ruolo del direttore sportivo, la Roma e la carriera: l'intervista a Tony D'Amico

Tra carriera ed evoluzione, Tony D'Amico, attuale direttore sportivo della Roma, intervistato da Luca Marchetti e Gianluca Di Marzio al Social Football Summit 2026

Calcio in lutto per la morte di Marchetti: ex Juve e Atalanta, fu mentore del Piacenza degli italiani

Conquistò due scudetti con i bianconeri e Vycpalek allenatore. Vestì anche le casacche di Atalanta, Lecco e Catanzaro. Fu direttore sportivo dei biancorossi alla corte del patron Garilli

Juventus e Jeep trionfano ai Global Football Industry Awards 2026: premiata la miglior partnership del calcio europeo

Dal 2012 a oggi, un legame rinnovato fino al 2028 che ha ridefinito il concetto di brand integration tra storytelling digitale, mercati internazionali e crescita commerciale.

SFS26, la Serie A tra strategie e presente: Marco Bellinazzo intervista Ezio Simonelli

Le strategie e il futuro della Lega Serie A, tra espansione e attrattività, al centro del dialogo tra Marco Bellinazzo e il Presidente Ezio Simonelli nell'ambito del Social Football Summit

SFS26, infrastrutture e futuro: Giuseppe De Bellis intervista Michele Uva

Infrastrutture, e temi ad esse legati, al centro del dialogo tra Giuseppe De Bellis e Michele Uva, in programma il 10 novembre alle 10.55

SFS26: Federica Cappelletti e Valentina Mariani sul palco per il futuro della Serie A Women

Al Social Football Summit 2026 di Torino il confronto sullo sviluppo del calcio femminile in Italia con la Presidente della Divisione Serie A e Sky Sport.

SFS 2026, dal campo al business: le sfide del calcio tra intrattenimento e sostenibilità

Intrattenimento e sostenibilità al centro del dibattito con Bedin, Nicolella, Carmassi, Terrazzani e Ludi, moderati da Eva Gini

Home
Rubriche
Topic
Newsletter

Condividi