Una Coppa del Mondo per Club biennale: la proposta che scuote il calcio

La FIFA sta riflettendo sull'ipotesi di fare una Coppa del Mondo per Club ogni due anni, non più ogni quattro

(Photo by David Ramos/Getty Images)

La FIFA sta valutando una svolta epocale per la Coppa del Mondo per Club, con l’idea di trasformarla in un evento biennale a partire dal 2029. Una decisione che, se confermata, potrebbe ridisegnare il panorama del calcio internazionale, con ripercussioni sul calendario globale e sulle dinamiche economiche e sportive del settore.

L’idea di un torneo biennale sarebbe stata avanzata dal Real Madrid durante un incontro con la FIFA a giugno 2025. La proposta ha trovato il sostegno di altri colossi del calcio europeo, tra cui Barcellona, Manchester United, Liverpool e Napoli. Questi club vedono nel nuovo formato un’opportunità per aumentare i ricavi e consolidare la propria influenza nel panorama calcistico globale. Tuttavia, il percorso verso questa trasformazione appare tutt’altro che semplice, considerando le resistenze di altre parti interessate.

Un calendario sotto pressione

Il calendario internazionale del calcio è già denso di impegni, e un cambiamento di questa portata richiederebbe una revisione strutturale significativa. Secondo un memorandum firmato dall’Associazione dei Club Europei (ECA), il calendario resterà invariato fino al 2030, con un’unica edizione della Coppa del Mondo per Club prevista per il 2029. Introdurre un torneo biennale prima di tale data rischierebbe di alimentare tensioni già esistenti, soprattutto con le leghe nazionali e la UEFA. Fonti vicine alla FIFA indicano che qualsiasi decisione improvvisa potrebbe portare a conflitti legali, con accuse di abuso di potere da parte dell’organo di governo del calcio.

I numeri che fanno gola: i premi in denaro

Il potenziale economico della Coppa del Mondo per Club è uno dei motivi principali dell’interesse crescente. Il Chelsea, vincitore della prima edizione del nuovo formato nel 2025, ha incassato un premio record di 114,625 milioni di dollari, una cifra che ha fatto suonare un campanello d’allarme tra i club esclusi dal torneo. Finanziato principalmente da Surj Sports Investments, un gruppo saudita, il torneo rappresenta una fonte di entrate significativa. Tuttavia, il formato attuale, con restrizioni come il limite di due club per nazione, ha generato malcontento. Ad esempio, il Liverpool, nonostante il suo ranking tra le prime otto squadre europee, è stato escluso dall’edizione 2025, poiché Chelsea e Manchester City hanno occupato i posti riservati all’Inghilterra grazie ai loro successi in Champions League.

Le resistenze delle leghe e dei giocatori

La proposta di un torneo biennale ha incontrato una forte opposizione da parte di alcune delle entità più influenti del calcio europeo. La Premier League, La Liga e la UEFA si sono dichiarate contrarie, denunciando una mancanza di consultazione da parte della FIFA. Richard Masters, direttore generale della Premier League, ha sottolineato l’esigenza di un processo decisionale più inclusivo, che tenga conto delle opinioni delle leghe nazionali e dei giocatori. “La FIFA ha il compito di regolamentare il calcio mondiale, ma non può imporre cambiamenti così rilevanti senza un dialogo trasparente”, ha dichiarato Masters in un’intervista a BBC Sport.

Anche il sindacato internazionale dei calciatori (Fifpro) ha alzato la voce, accusando la FIFA di abuso di potere. Secondo Fifpro, le modifiche al calendario sono state decise senza coinvolgere adeguatamente i campionati nazionali o gli atleti, che subirebbero un ulteriore aumento del carico di lavoro. “I giocatori sono al centro del gioco, ma le loro esigenze vengono ignorate”, si legge in un comunicato ufficiale di Fifpro.

Un futuro in bilico

La Coppa del Mondo per Club biennale rappresenta una prospettiva allettante per i club in cerca di maggiori introiti, ma il progetto si scontra con ostacoli significativi. La FIFA dovrà trovare un equilibrio tra le ambizioni economiche, le esigenze dei giocatori e le richieste delle leghe nazionali. Come riportato da fonti ufficiali UEFA, qualsiasi cambiamento al calendario internazionale richiederà un consenso ampio, per evitare di compromettere l’armonia del calcio globale.

In conclusione, la proposta di una Coppa del Mondo per Club ogni due anni apre un dibattito cruciale sul futuro del calcio. Tra opportunità finanziarie e rischi di conflitti istituzionali, il 2029 potrebbe segnare l’inizio di una nuova era, ma solo se la FIFA riuscirà a navigare tra le complessità di un sistema calcistico sempre più polarizzato.


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