L'approdo ai play-off porta altro denaro nelle casse dei tre club italiani già sicuri, ma sarà importante raggiungere un buon risultato di classifica
Photo by Juventus FC
Play-off e sogno di una qualificazione complicatissima per le quattro italiane in ballo nella UEFA Champions League 2025/2026. Al momento, tre di loro – Juventus, Inter e Atalanta (Napoli fuori, in attesa dell’ultima partita), sarebbero qualificate agli spareggi per un posto agli ottavi, con nessuna qualificata direttamente per aver raggiunto una delle posizioni di classifica dalla prima all’ottava. Tuttavia, si sa, la massima competizione europea, oltre all’intrinseco enorme prestigio di valore e onore, frutta cifre importanti per tutte le partecipanti.
Il montepremi annuale messo in palio dalla UEFA è di 2,5 miliardi di euro da distribuire, tra premi e altri fattori, a tutte le 36 squadre partecipanti. Di questi, ben 670 milioni sono destinati alla partenza del torneo, con incasso di 18,65 milioni di euro (quasi tre in più rispetto alla precedente edizione) le presenti alla fase a campionato. Diversamente, il 37,5% - una cifra pari a 914 milioni di euro – va alle squadre che riescono ad ottenere risultati positivi sul campo con derivanti superamenti del turno. In conclusione, i restanti 853 milioni va al nuovo “value”, comprensivo del ranking storico e del market pool.
Per quanto riguarda la parte dedicata ai premi, ogni vittoria porta nelle casse dei club 2,1 milioni di euro; mentre i pareggi soltanto 700.000 euro. Ulteriore discriminante in fase di divisione è la posizione di classifica nella fase a campionato, dove la qualificazione diretta agli ottavi – oltre all’incasso per l’approdo agli ottavi – vale 2 milioni di euro in più, in aggiunta agli 11 di passaggio del turno. L’ingresso ai play-off aggiunge 1 milione di euro per la classifica, lì dove si raggiunga una casella dalla nona alla sedicesima, oltre al milione in più per la qualificazione agli spareggi.