Road to Francia 2019, guida al mondiale femminile

Dagli Stati Uniti alla Francia. Vent’anni dopo. Nella Coppa del Mondo di calcio femminile, al via il prossimo 7 giugno, ci sarà, dopo una lunga assenza, anche la nazionale italiana allenata da Milena Bertolini. Un ritorno di indubbia importanza quello delle azzurre, che coincide con una fase di crescita e ripresa del calcio femminile italiano, dopo gli exploit vissuti a cavallo tra gli anni ottanta e novanta, seguiti poi da momenti di buio assoluto.

Un buio tornato pian piano ad illuminarsi a partire dal 2015 quando la FIGC ha obbligato i club di Serie A ad avere un settore giovanile femminile. Imposizione questa che ha portato diverse società a prendere in mano anche la gestione delle prime squadre femminili, garantendo così migliori condizioni di lavoro, e soprattutto di visibilità. È il caso ad esempio di Juventus, Milan, Fiorentina e Roma.

Calcio in rosa che in altri paesi europei, come Francia e Germania, ha già da molti anni attirato l’attenzione dei club maschili. Dal 2004 Aulas, presidente del Lione, ha incluso nel club la squadra femminile. Mossa questa che ha letteralmente stravolto il calcio femminile: il Lione ha vinto gli ultimi tredici campionati francesi e ha trionfato ben sei volte nella UEFA Women’s Champions League. Gli unici in grado in questi anni di contrastare l’egemonia dei “Les Rouge et Bleus” sono stati i tedeschi del Wolfsburg. Ma presto le cose potrebbero cambiare data la rapida ascesa di club blasonati quali Barcellona, Manchester City, Manchester United e Juventus.

Tornando alla Coppa del Mondo la nazione che fin qui detiene il record di successi sono gli Stati Uniti: 1991, 1999,2015. Una nazionale, quella a stelle e strisce, che nelle sette edizioni sin qui organizzate dalla FIFA non ha mai mancato il podio. E il dominio statunitense, forse non a caso, si ripercuote anche sui social. Lloyd e compagne possono vantare una fan base fatta di 3.472.832 follower, essendo dotate di un proprio profilo Twitter e Instagram, mentre il profilo Facebook è in condivisione con la nazionale maschile.

Alle spalle degli Stati Uniti sia nel palmares che sui social c’è la Germania. La nazionale tedesca, vincitrice nel 2003 e nel 2007, può vantare una fan base di 459.135 follower prendendo in considerazione i profili Facebook, Twitter e Instagram.

Stati Uniti e Germania sono tra le poche nazionali femminili ad essere dotate di propri profili, insieme ad esempio a Giappone (Facebook e Twitter – 323.076 follower complessivi), Olanda (Facebook, Twitter e Instagram – 316.070 follower complessivi) Inghilterra (Twitter e Instagram – 204.261 follower complessivi), Australia (Facebook, Twitter e Instagram – 281.251 follower complessivi) e Spagna (Facebook, Twitter e Instagram – 132.176 follower complessivi), visto che molte altre condividono i profili social con le rispettive nazionali maschili. È il caso tra le altre di Argentina, Brasile, Francia, Nigeria e Scozia. 

Il 29 maggio l'Italia ha inaugurato la pagina Facebook indipendente per la propria rappresentativa femminile proprio in occasione dell'imminente competizione. In tre giorni ha già guadagnato 9k di Mi Piace.

I primi contenuti della pagina, dedicati principalmente all'ultima amichevole pre-mondiale che come da tradizione si è giocata contro la Svizzera, hanno superato in alcuni casi anche le 100 interazioni.

La Top 3 delle calciatrici italiane più social, tra le convocate del ct Bertolini, vede il dominio delle Juventus. Infatti tutte e tre le posizioni sono occupate da calciatrici bianconere, vincitrici nella stagione da poco conclusa sia dello scudetto che della Coppa Italia.

Al primo posto c’è Martina Rosucci con una fan base di 172.350 follower, seguita da Barbara Bonansea 123.174 follower e dal capitano Sara Gama 68.034 follower.

Sommando i follower di tutte le convocate azzurre si ottiene un totale di 712.320, suddivisi tra i 131.597 di Facebook, i 71.172 di Twitter e  i 509.551 di Instagram. 

Italia che può essere considerata a tutti gli effetti un’outsider pronta a stupire, così come la Norvegia della stella Ada Hegerberg, giocatrice del Lione e pallone d’oro nel 2018. Tra le grandi favorite sicuramente gli Stati Uniti, campioni mondiali in carica, il Brasile della cinque volte pallone d’oro Marta Vieira Da Silva, la Francia e il Giappone.

Jacopo Persico

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