Milan, idea Krösche per l'area sportiva: trattativa in corso e sinergia con Cardinale

Dopo l'addio all'Eintracht, Krösche si avvicina al Milan: clausola, nuovo assetto societario e strategie di mercato per il nuovo team di Ruben Amorim

Markus Krösche Milan

Markus Kroesche (Photo by Thomas Starke/Bongarts/Getty Images)

Il Milan si trova in giorni decisivi per ridefinire la propria struttura societaria e affidare la guida dell'area sportiva alla figura del nuovo Head of Football. Il casting, avviato a seguito degli addii di Giorgio Furlani e Igli Tare avvenuti a maggio, porta in maniera decisa verso un solo nome: Markus Krösche. 

Il dirigente classe 1980 ha ufficializzato le proprie dimissioni e il suo commosso addio all'Eintracht Francoforte dopo cinque anni storici ("Posso solo dire grazie per cinque anni estremamente emozionanti"), riaprendo un filo conduttore con via Aldo Rossi che non si era mai del tutto spezzato. Già in estate, a seguito del naufragio della pista Rangnick, Krösche rappresentava il profilo prescelto dal proprietario Gerry Cardinale. Allora le resistenze dell'Eintracht bloccarono l'operazione, ma oggi le trattative tra le parti sono ripartite attivamente con l'obiettivo di chiudere l'accordo entro la fine della settimana. 

Il nodo contrattuale e l'organizzazione societaria

Per rendere operativo l'ingaggio di Krösche resta da superare uno snodo economico-burocratico, dato che il contratto del dirigente con il club di Francoforte figurava valido fino al 30 giugno 2028. Per liberarlo dal cosiddetto periodo di "gardening" ed evitarne il blocco prima dell'operatività ufficiale, il Milan dovrà corrispondere all'Eintracht un indennizzo stimato tra i 3 e i 7 milioni di euro, con la società tedesca che ne richiede stabilmente circa 5. 

Sul piano delle mansioni e della struttura organizzativa, Krösche andrebbe a ricoprire un'ampia macro-area di competenze del tutto paragonabile a quella gestita a suo tempo da Paolo Maldini nei panni di Direttore Tecnico. Questa specifica impostazione non rende necessaria l'abilitazione formale da Direttore Sportivo prevista dalla FIGC, un aspetto in linea con il sistema tedesco, dove la DFB organizza corsi dedicati pur senza considerarlo un requisito imprescindibile per operare sul mercato. 

Contestualmente resta da definire il futuro di Timmo Hardung, fido braccio destro di Krösche ed attuale DS dell'Eintracht. Qualora il club tedesco decidesse di trattenerlo per affidargli la successione interna, la dirigenza rossonera valuterebbe profili alternativi da affiancare al dirigente tedesco, tra i quali spiccano i nomi di Tiago Pinto, attualmente al Bournemouth ed ex Roma, e Boto, in forza al Flamengo. 

Il salto evolutivo: dal trading di player all'ambizione di vittoria

Per Krösche il passaggio in rossonero rappresenta un'evoluzione fondamentale nel proprio percorso professionale. Negli anni trascorsi tra RB Lipsia ed Eintracht Francoforte, la sua missione principale era legata a un modello basato sullo scouting di giovani dal potenziale elevatissimo, da valorizzare e poi rivendere per generare importanti plusvalenze. Questa strategia ha prodotto operazioni finanziarie straordinarie, come la cessione di Randal Kolo Muani al PSG per 95 milioni dopo averlo ingaggiato a parametro zero dal Nantes, la vendita di Omar Marmoush al Manchester City per 75 milioni di euro e il recente trasferimento di Hugo Ekitiké al Liverpool per una cifra vicina ai 100 milioni. 

Al Milan, tuttavia, la prospettiva cambia radicalmente. Non si tratterà più soltanto di sostenere il bilancio attraverso il trading di giocatori, ma di costruire una rosa profondamente competitiva per puntare alla vittoria della Serie A e per condurre cammini di alto livello in Champions League. L'attuale partecipazione all'Europa League viene infatti considerata dalla proprietà e dall'ambiente rossonero come un'annata di pura transizione verso traguardi di ben altro rilievo. 

Sinergia tecnica con Ruben Amorim e pianificazione di mercato

Un elemento di forte stabilità a supporto dell'innesto di Krösche risiede nella sintonia d'intenti con il tecnico Ruben Amorim. Il dirigente tedesco aveva già espresso in passato un parere ampiamente favorevole sul profilo dell'allenatore portoghese, e il suo insediamento consentirebbe di affiancare costantemente la guida tecnica e la proprietà nella quotidianità del club. 

L'arrivo imminente permetterà inoltre di impostare con ordine e tempestività la sessione invernale di calciomercato. In vista di gennaio, il Milan punta a rinforzare la difesa con l'inserimento di un centrale aggiuntivo, pista che vede tra i candidati il profilo di Gonçalo Inacio, oltre all'acquisto di un terzino capace di adattarsi sia a una linea difensiva a quattro che di alzare il proprio raggio d'azione a centrocampo. Infine, la dirigenza valuterà un ulteriore innesto nel reparto avanzato per completare la batteria degli attaccanti a disposizione di Amorim, affiancandosi a Gonçalo Ramos e al giovane Francesco Camarda. 

Il Mozart del calcio che sfidò il Nazismo: la vita di Matthias Sindelar nel nuovo romanzo di Gaetano Coccia

Un romanzo di formazione sulla straordinaria vita di Matthias Sindelar, scritto da Gaetano Coccia ed edito da Garrincha Edizioni, che ripercorre la parabola umana e sportiva del Mozart del calcio: dal riscatto sociale ino alla sua eroica resistenza al Nazismo

Frosinone, Raimondo inarrestabile: sulle orme di Hubner e Luiso

Il centravanti scuola Bologna ha fatto impazzire i tifosi ciociari con una strepitosa tripletta nel match vinto contro il Sassuolo di Aquilani

Che fine ha fatto il calcio russo? Un viaggio tra nazionale e campionato dal 2022 ad oggi

Che situazione vive il calcio russo dopo l'embargo? Quali sono il suo stato di salute e quello dei suoi club? Contro chi gioca oggi la nazionale? In questo articolo esploreremo la condizione attuale del suo campionato e della sua selezione

Milan e salute mentale: la maglia rossonera in Europa diventa un messaggio sociale

Con The Madhappy Foundation e UEFA Take Care, i rossoneri portano la consapevolezza sul benessere psicologico sui campi di Europa League.

Nuovo stadio a Zagabria: lo studio italiano vince, ma il governo frena il progetto

Il progetto dello studio VG13 trionfa all'unanimità per sostituire il Maksimir, incassando l'elogio di Boban. Ma tre ricorsi bloccano tutto

Italo Galbiati: l'uomo che segnalò Shevchenko al Milan da navigato talent scout

Grazie ai suoi puntuali report consigliò caldamente i possibili innesti di numerosi calciatori per i rossoneri, tra cui il bomber ucraino e l'esterno Donadoni

Rinascita ellenica: dall'ultima grande Grecia di Euro 2004 alla generazione Karetsas

La Nazionale di Atene sta riassaporando i fasti vissuti ormai 22 anni fa in terra lusitana con il trionfo iconico nel torneo continentale

L’Olimpico del futuro: 150 milioni per un impianto da Euro 2032 e 365 giorni all’anno

Un piano da 150 milioni promosso da Sport e Salute, FIGC e Governo per rinnovare l'Olimpico, superare i 70mila posti e puntare alla finale di Euro 2032

Come cambia lo sponsoring: il 93% dei fan vuole esperienze reali: i dati e le tendenze

Tra scommesse, cripto e nuovi asset: perché i tifosi cercano il contatto fisico e lo stadio, mettendo in crisi le tradizionali membership.

Mondiale 2026, pioggia d'oro per la FIFA: oltre 1,5 miliardi dagli sponsor, traina la finanza

Le sponsorizzazioni per il Mondiale 2026 porteranno nelle casse della FIFA tra i 1,6 e i 2,2 miliardi di euro, con i partner commerciali che copriranno il 20% del totale.

Euro 2032 come volano per il sistema-Paese: la sfida degli stadi va oltre i 5 posti finali

L’Italia presenta alla Uefa 14 stadi in 13 città: un’opportunità di rilancio infrastrutturale tra grandi esclusi, nodi del Sud ed esami di conformità.

Juventus blindata: Exor rilancia con 250 milioni di euro e copre le spalle al club

Il Cda approva il rosso a 66 milioni ma la proprietà blinda il futuro: via libera a un nuovo aumento di capitale e 60 milioni subito in cassa.

Home
Rubriche
Topic
Newsletter

Condividi