LaLiga è un business da quasi 900 milioni nel 2022

Il torneo è la punta di diamante dello sport spagnolo grazie al denaro generato dalla sua attività commerciale. Merito dei suoi 800 sponsor e 90 negozi attivi.

LaLiga è uno dei campionati più importanti e seguiti al mondo. Fa parte, infatti, di quel circolo elitario delle cosiddette “Top5”, insieme a Serie A, Premier League, Bundesliga e Ligue 1.

Un riconoscimento assolutamente legittimo, considerando l’importanza, per il calcio europeo e mondiale, di due giganti come Real Madrid e Barcellona, ma partendo anche dall’eco prodotto da realtà come l’Atletico Madrid del Cholo Simeone, il Siviglia e il Villareal.

Un torneo capace di monopolizzare le coppe europee nell’ultimo decennio, portando a casa, dal 2011 ad oggi, 6 Champions League e 7 Europa League. Cui vanno aggiunte le altisonanti e indimenticate presenze di leggende del calibro di Lionel Messi e Cristiano Ronaldo.

L'impatto sull'economia del Paese

Numeri davvero impressionanti che rendono il torneo la locomotiva del calcio spagnolo, rappresentandone la punta di diamante. Genera, infatti, più di 185.000 posti di lavoro e un'attività diretta e indiretta equivalente all'1,37% del PIL del Paese.

La sua attività commerciale, nonostante una diminuzione del 6,5% delle potenzialità dei club dall’arrivo della pandemia, ha generato 894,5 milioni di euro nel 2020-2021 attraverso i suoi quasi 800 sponsor, i suoi 90 negozi ed altri canali.

Nell’arco del periodo analizzato, il Real Madrid ha superato il Barça in termini di entrate, e 9 squadre sono ancora sopra i 10 milioni di euro.

Questo è quanto emerge dalla seconda edizione del LaLiga Commercial Report, il nuovo rapporto realizzato da 2Playbook Intelligence, l'unità di market intelligence di 2Playbook.

Il rapporto analizza le principali grandezze dell'attività commerciale dei club de LaLiga. Dalle tendenze della sponsorizzazione internazionale, alle nuove normative applicate o in arrivo in Spagna. Riportando, inoltre:

  • tutti i contratti tecnici e principali dei club, con la loro validità e l'importo stimato,
  • i marchi e i settori più presenti, in veste di sponsor di maglia e di manica, ma anche dei kit di allenamento e per l’abbigliamento ufficiale.

Un'attenzione particolare è rivolta al settore retail, che ha movimentato 137,5 milioni di euro attraverso i negozi del club.

La lotta per essere il partner tecnico delle squadre non si limita più alla visibilità sulla maglia. Marchi come Kappa o Castore hanno riscaldato il mercato con alte puntate finanziarie, anche se la realtà dimostra come sia difficile generare business al di là dei club principali.



CASTORE NUOVO SPONSOR TECNICO DEL SIVIGLIA



Oggi, il ritorno nelle realtà di piccole e medie dimensioni oscilla tra 0,5 e 1 euro per ogni euro investito, arrivando a più di 2,5 euro nei casi di squadre con un maggiore impianto sociale.

Il tutto è dimostrato dal fatto che il 70% del fatturato generato dalla vendita al dettaglio fosse, nel periodo pre-pandemia, concentrato su piazze come Real, Barça e Atleti.

I negozi de LaLiga

Un altro dato rilevante è rappresentato dalla rete di negozi. Si tratta di un'attività che, sebbene abbia un peso ridotto rispetto alle sponsorizzazioni e ai proventi audiovisivi, sta acquistando importanza.

È un punto di contatto con i tifosi e, consce di questo, le società stanno iniziando a coinvolgere più partner strategici per promuoverlo e renderlo redditizio.

L'ultimo è il Barça, che sta negoziando l'ingresso di Investindustrial e Fanatics nel suo ramo di merchandising, in forza di un accordo del valore vicino ai 200 milioni.



L'ASTON VILLA ESTENDE L'ACCORDO CON FANATICS



Le squadre iberiche gestiscono, attualmente, quasi 90 negozi, ben oltre il centinaio contando quelle retrocesse negli ultimi due anni in Primera Rfef.

Alcune, come l'Espanyol e lo stesso Barcellona, si sono dovute ritirare dopo il covid, e la maggior parte ha riadattato la propria strategia per adattarsi ad un periodo di necessario contenimento dei costi.

Il calo dei ricavi al dettaglio si spiega soprattutto con Blancos e Cules. I loro negozi si trovano in posizioni strategiche, fortemente dipendenti dal turismo e dai match day. Perdendo entrambi, l'impatto è stato profondissimo.

Nonostante tutto, tuttavia, la competizione ha mantenuto la sua forza all’interno del Paese. Il calcio, infatti, muove più di 2.000 contratti in Spagna, di cui circa 800 sono concentrati ne LaLiga.

Degli oltre 10.000 contratti di sponsorizzazione firmati in tutto lo Stato, il fútbol rappresenta circa il 20%. Escludendo la pubblicità digitale e quella all'interno dello stadio, i ricavi da sponsorship hanno superato il record storico.



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