Ora è ufficiale: la finale di UEFA Champions League, in programma il 30 maggio a Budapest, non si giocherà alle solite 21
Una trasformazione radicale, quella annunciata in data odierna dall’UEFA, destinata a ripensare l’idea di esperienza stadio durante la gara più attesa dell’anno: la finale di UEFA Champions League. La confederazione del Vecchio Continente ha infatti reso noto il nuovo orario, passato dalle 21 alle 18, che verrà attivato a partire dall’edizione in corso con ultimo atto il 30 maggio prossimo a Budapest.
L’idea principale dell’UEFA è quella di garantire esperienza migliore a tutti gli attori coinvolti nella gara: siano essi tifosi, calciatori, staff e città ospitante. I vantaggi tangibili saranno soprattutto sotto l’aspetto logistico, con miglioramento dei servizi di trasporto pubblico in cima alla lista, ed economico, con impatto positivo sulla città per i festeggiamenti al termine di gara.
Tale decisione si allinea ad un ben più ampio sistema di accessibilità di trasmissione televisiva, ben riscontrabile in tutti gli strati del calcio europeo, teso ad incrementare il bacino di pubblico, soprattutto il più giovane, e allargarlo ulteriormente a tutto il mondo.