Continua il progetto messicano dell'Atletico Madrid

La proprietà dei colchoneros, nonostante qualche intoppo iniziale, continua con il progetto di sviluppo dell'Atlético de San Luis in Messico.

Ciò che ha realizzato il Manchester City con il City Football Group è stato d’ispirazione per altri club e fondi di investimento che hanno deciso di puntare sul calcio, diversificando e assumendo la proprietà di più squadre.

Uno di questi club è l’Atletico Madrid, il pacchetto azionario è detenuto da Idan Ofer, imprenditore israeliano, possessore del 27,8%, il fondo Ares Management, che attraverso Atletico Holdco possiede il 70,4%, e l’1% suddiviso tra soci/tifosi/piccoli azionisti.

I Colchoneros hanno stretto numerose collaborazioni con vari club sia spagnoli che in altri paesi.

Il progetto di internazionalizzazione dell’Atletico non è, però, assimilabile a quello degli arabi del City ma decisamente più ridimensionato.

Il club mette in campo liquidità ed investimenti importanti, il più delle volte andando a salvare società in difficoltà economica e creando una forte collaborazione.

Una fitta rete di rapporti, con uno scambio continuo di know-how e progetti sia tecnici che manageriali.

L'Atlético de San Luis

Nel 2017 l’Atletico si espande in Messico andando a rilevare la quota di maggioranza (51%) del Club Atlético de San Luis, club in forte difficoltà economica e vicino al fallimento.

Con l’arrivo in terra messicana degli spagnoli il club ha subito cambiato logo e denominazione.

Nasce così l’Atlético de San Luis con chiari riferimenti ai colchoneros sia nel logo che nei colori sociali, oltre che nel nome.

Nel 2019 il club è stato promosso in Prima Divisione laurenandosi due volte campione dei tornei Ascenso MX e, lo scorso anno, c'è stato l’inserimento di nuova liquidità nelle casse del club da parte dei rojiblancos che hanno investito circa 26 milioni di euro per acquisire una quota dell'86%.

Transfermarkt valuta il club circa a 31 milioni di euro e alla fine della scorsa stagione alcuni imprenditori statunitensi si erano informati per formulare una proposta d’acquisto al management del club.

La Liga MX era favorevole alla chiusura dell’operazione, dopo aver esaminato le intenzioni e la solidità dei proponenti, ma la trattaiva è poi naufragata e così l'Atlético de San Luis continua ad essere un club sotto il controllo dell’Atletico Madrid.

Non che le cose a livello finanziario e manageriale vadano bene, anzi.

La lega messicana è molto attenta agli equilibri economici dei suoi club per far rispettare i paletti imposti e, infatti, i club il più delle volte vengono multati per il non rispetto degli indici di liquidità.

Dopo mesi di “incertezza” ad inizio anno i proprietari spagnoli dell'Atletico Madrid hanno deciso di continuare con il progetto messicano: "Il progetto dell'Atlético de San Luis è solido e sta andando molto bene", ha dichiarato Alfredo Marrero, presidente del club, “I passi che abbiamo fatto sono quelli corretti, chiedo ai tifosi di fidarsi di noi, l'obiettivo è riempire di orgoglio tutti i tifosi del Potosí”.

Superata l'incertezza sul futuro del San Luis, il prossimo obiettivo è evitare di pagare la multa per la regola impostadalla lega messicana che ha deciso che i club che si troveranno negli ultimi tre posti della classifica pagheranno una sanzione economica per evitare la retrocessione.

Sanzione che il club ha dovuto pagare (120 milioni di pesos – circa 5,4 milioni di euro) per essersi classificata 17° nel Torneo Guard1anes Clausura 2021.

"Pagare quella multa ha causato molti danni al club e molte titubanze alla proprietà", ha riconosciuto Marrero, “È stato chiarito anche nei contratti con giocatori e staff, tutti si sono impegnati per evitare di nuovo quella multa. Se continuiamo come siamo ora, quel problema sarà sicuramente superato".

Il San Luis è stata l'ultima squadra ad essere promossa e la prima a beneficiare della riforma con la cancellazione del sistema di promozione e retrocessione nel calcio messicano, e grazie al pagamento ha evitato di scendere di categoria.

Attualmente il club occupa la 10° posizione del Torneo Clausura 2022.

Servirà tempo ma l’Atletico Madrid ha annunciato che lavorerà per migliorare sia a livello tecnico-sportivo che a livello manageriale la struttura il club per puntare alla vittoria finale.

Gli altri club sotto il controllo dei Colchoneros

Racing Club de Lens

Nel 2016 lo storico club francese era sull'orlo del fallimento, salvandosi grazie al potente investimento dell'Atlético de Madrid che ha acquistato una quota significativa del pacchetto azionario.

Dopo il fiasco della gestione Mammadov, il tribunale commerciale di Parigi ha ceduto il club al progetto lussemburghese Solferino al 65,4% e all'Atlético Madrid al 34,6%.

La figura rappresentativa degli spagnoli, oltre che uomo forte di questo progetto, è stato Ignacio Aguillo che possedeva l'8,9% del capitale ed era responsabile dello sviluppo internazionale dell'Atlético Madrid.

Atlético de Kolkata

Il club indiano è stato presentato con la fondazione della Indian Super League (ISL) nel 2014.

Gli organizzatori di questo nuovo torneo hanno messo all'asta otto franchigie per la stagione inaugurale, una per città. Il club di Calcutta è stato acquisito dall'Atlético de Madrid, interessato ad espandere il proprio mercato internazionale procedendo al pagamento della quota per la cifra record di 18 crore di rupie (220 mila euro circa).

La relazione con l'Atlético Madrid è durata tre anni. Nel luglio 2017, il team spagnolo ha rescisso l'accordo di collaborazione e il club è stato ribattezzato ATK;

Atlético Ottawa

Il club con sede ad Ottawa partecipa al campionato canadese. Il 29 gennaio 2020 la Canadian Premier League ha annunciato che l'ottava squadra della neonata competizione sarebbe stato il club di proprietà dell'Atlético Madrid e dell'uomo d'affari canadese Jeff Hunt.



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