I biancocelesti corteggiano da tempo la punta neroverde. Il club di Lotito però dovrà prima vendere una pedina già esistente in rosa per poter affondare il colpo
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A 11 giorni dall'inizio della Serie A la Lazio è ancora un cantiere aperto. La preparazione estiva svolta sui campi di Formello ha fornito al neo mister Gennaro Gattuso importanti indicazioni sulla stato dell'arte in casa biancoceleste. La rosa andrà necessariamente completata, ma gli ostacoli non mancano. In primis resta attiva la filosofia gestionale, stimolata pure dai ben noti obblighi di bilancio, basata su un mercato autofinanziato da possibili cessioni.
Il settore offensivo in queste ore è quello maggiormente preso in esame dal direttore sportivo Fabiani. Il prescelto risponde al nome di Andrea Pinamonti. Al momento resta molta distanza tra le parti coinvolte. Da un lato il Sassuolo chiede e pretende 15 milioni di euro per il cartellino del centravanti scuola Inter.
Occorre ricordare che il giocatore è legato ai neroverdi da un contratto in scadenza nel 2027. I biancocelesti in principio hanno messo sul piatto un'offerta da 10 milioni. La formula suggerita dalla Lazio era quella del prestito con diritto o obbligo di riscatto.
Gattuso non è pienamente convinto dal rendimento sfoderato dall'attaccante balcanico Ratkov. A dire il vero la punta serba nelle partite amichevoli estive ha siglato ben 6 reti, ma evidentemente l'ex tecnico della Nazionale non considera il giocatore nato a Belgrado nel 2003 titolare fisso nel team biancoceleste. “Forse rimarrà…”, queste le parole dell'allenatore calabrese nell'immediato post-match allo Stirpe contro il Frosinone l'altra sera.