Udinese, un club da sempre all’avanguardia sul tema sponsorship

Ogni società di calcio, da quelle che occupano la parte alta della classifica a quelle da medio basso piazzamento, è costantemente alla ricerca di nuovi sponsor in grado di garantire proventi da reinvestire poi in qualsiasi asset, come ad esempio quello più tradizionale del mercato giocatori.

In Serie A c’è un club che praticamente fin dalla sua nascita è attento e all’avanguardia per ciò che concerne la valorizzazione del rapporto club-sponsor. Stiamo parlando dell’Udinese, una delle società più storiche d’Italia.

Per decenni infatti la società friulana ha disputato le sue partite interne allo Stadio Moretti. I bianconeri, oltre ad essere proprietari dell’impianto, avevano già allora dato un “naming” a quest’ultimo: quello del famoso birrificio. È proprio allo stadio Moretti che l’Udinese raggiunse il risultato più importante della sua storia: nel campionato 1954-55 sfiorò lo scudetto classificandosi secondo alle spalle del Milan.

L’8 Ottobre 1978 si giocò la terza giornata del campionato di serie B nella quale l’Udinese ospitò uno dei club all’epoca maggiormente indiziati per il salto nella massima serie: il Foggia di Chinesinho. Fu in quell’occasione che Teofilo Sanson, patron del club friulano e titolare dell’azienda “Gelati Sanson”, fece applicare sui pantaloncini da gioco il nome della sua attività commerciale. Un’assoluta novità, anche per le disposizioni che vigevano in quel periodo: l’Udinese infatti fu costretta a pagare un multa di dieci milioni di lire.

Nella stagione 2019/20 tra i principali sponsor della società del patron Pozzo c’è ovviamente la Dacia. L’azienda automobilistica rumena, oltre a comparire con nome e logo sulle maglie da gioco di De Paul e compagni, da anche il nome all’impianto dove l’Udinese disputa i suoi match casalinghi: la Dacia Arena.

Anche con Dacia l’Udinese ha dimostrato una certa sensibilità, andando oltre alla semplice visibilità scaturita dal rapporto club – sponsor. Nel 2018 infatti Udinese e Dacia organizzarono l’iniziativa “Dacia The Auction”.

Un ‘iniziativa che rese possibile a una squadra per la prima volta nella storia del calcio, di giocare con 11 maglie di passate stagioni, tutte diverse tra loro. Dacia The Auction consisteva in un’operazione volta ad esaudire i sogni dei tifosi grazie alla vendita delle maglie in un’asta organizzata dopo la partita: iniziative imprenditoriali e sfide personali che, grazie ai contributi ricavati dall’asta, i proprietari delle maglie hanno potuto realizzare.

Ad ogni maglia veniva associato un progetto imprenditoriale o sociale, scelto in una fase precedente tramite concorso.

Ma il rapporto Dacia – Udinese resta una delle partnership più attive della Serie A anche con altre attività interessanti e innovative.

Quando i due protagonisti rinnovarono la partnership nel 2013 – 2014, decisero di organizzare “Sponsor Day”, un’attività durata tre partite di quella stagione, che sostituiva proprio gli spazi fisici di sponsorizzazione di Dacia per dare spazio a piccole attività locali del Friuli. Un concorso rivolto ad aziende locali che fanno del rapporto qualità – prezzo il core della loro proposta di valore, proprio come da vision di Dacia. 

Jacopo Persico

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