Sfida di cartello al Diego Armando Maradona. A Fuorigrotta ad inizio secolo si disputò un match potenzialmente decisivo in orbita scudetto
Tutto pronto o quasi per Napoli-Roma a Fuorigrotta. Lo stadio dedicato a Maradona farà da cornice al match di punta dell'ottavo turno di campionato. Di fronte Allegri e Gasperini sulle rispettive panchine. Sfida ad alta quota per entrambe, soprattutto per i capitolini lanciati verso i piani nobili della classifica di Serie A.
Diamo un rapido sguardo alle probabili formazioni. Il Napoli, reduce dal successo in Champions sul Bodo Glimt, dovrebbe varare un 4-3-3 o 4-2-3-1. Meret in porta. Di Lorenzo, Marin, Badiashile e Olivera in trincea. De Bruyne, Lobotka e McTominay a centrocampo. Il tridente composto da Hojlund, Politano e Lang in attacco. Risponderà quasi certamente la Roma, orfana di alcuni importanti elementi tra cui Dybala, Kone e Pellegrini, con il collaudato 3-4-1-2. Gollini in luogo dell'altro infortunato Svilar tra i pali. Mancini, Ndicka e Hermoso in difesa. Sulle fasce Lulli e e Wesley. In mediana Cristante e Pisilli (uno dei due avanzerà sulla trequarti in fase di possesso). Soulé e Malen a duettare in avanti. Kick off alle ore 18 di sabato 24 ottobre con tramissione della partita in versione gratuita anche per i non abbonati su DAZN.
10 giugno 2001: stadio San Paolo. Napoli-Roma dell'epoca fu gara vera, ricca di gol, densa di emozioni. Si giocò un incontro potenzialmente decisivo per due opposti obiettivi. Da un lato i giallorossi inseguivano la vetta dello scudetto con Fabio Capello al timone e tanti fuoriclasse in campo come Totti, Batistuta, Montella, Delvecchio e Candela. Dall'altro i sofferenti partenopei guidati da Mondonico, subentrato agli albori di una stagione maledetta per i campani a Zeman in panchina, speranzosi di poter acciuffare una disperata salvezza. Arbitro della contesa Treossi. Sole caldo e temperatura elevata anche sul manto erboso. Sblocca Nicola Amoruso per il momentaneo vantaggio azzurro al 37'. Reazione capitolina con il pareggio firmato da Batistuta al 42'. Nella ripresa i giallorossi raddoppiano con capitan Totti al minuto 52. Quando il tricolore sembrava già cucito sul petto di Tommasi e compagni, ecco il beffardo 2-2 partenopeo con il timbro di Pecchia su punizione allo scoccare dell'81'.
Poco male per la Roma che una settimana dopo brinderà allo scudetto grazie alla vittoria 3-1 ai danni del Parma nella bolgia infernale dell'Olimpico sold out. Buio pesto invece per il Napoli che nella torride domenica di Firenze piangerà lacrime amare con la caduta in Serie B, decretata dai risultati non favorevoli altrove, nonostante lo 0-2 in terra toscana. Altre annate, altro calcio, altre storie umane e sportive. Di acqua sotto i ponti ne è passata. Da Sensi al tandem Corbelli-Ferlaino, luci e ombre del pallone italiano di una volta.