Il cartellino più prezioso è quello del terzino del Liverpool Conor Bradley con i suoi 30 milioni
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Mission possible? Questo è il dilemma. In conferenza stampa a Coverciano il CT Gattuso non ha usato mezzi termini e non ha voluto mettere sul piatto alibi. In due partite ci si gioca sostanzialmente tutto. L'Italia dovrà passare nuovamente per la via labirintica dei playoff per staccare il pass verso il Mondiale della prossima estate tra USA, Canada e Messico.
Due ostacoli, appunto. Il primo è rappresentato dall'arcigna Irlanda del Nord. Appuntamento a giovedì, dalle 20.45, alla New Balance Arena di Bergamo. La casa dell'Atalanta è stata scelta per far da cornice al primo dei due match da dentro o fuori per gli azzurri. La domanda che ci poniamo in tale sede è essenzialmente una: quanto valgono i cartellini dei giocatori del team britannico?
Preparate carta e penna, nel caso anche una calcolatrice per velocizzare le operazioni. Si parte. L'Irlanda del Nord, guidata in panchina dal Commissario Tecnico 56enne Michael O'Neil che di recente ha assunto pure la carica di mister del Blackburn ricoprendo così il doppio ruolo (tipicità soprattutto del basket), conta 25 elementi in base alle ultime convocazioni. L'età media è di 25,6 anni e la rosa è così ripartita: 3 portieri, 9 difensori, 8 centrocampisti, 5 attaccanti. Attualmente i figli di Belfast occupano il posto numero 69 del ranking FIFA.
Il valore complessivo del team britannico tocca quota 95,68 milioni. Il cartellino più prezioso, fonte transfermarkt.it, è quello del terzino del Liverpool Conor Bradley con i suoi 30 milioni. Piccolo dettaglio: Bradley al momento è ko per infortunio. A seguire troviamo i 22 milioni del cartellino dell'altro laterale Trai Hume che gioca sempre in Inghilterra nel Sunderland. Gli altri calciatori in doppia cifra sono soltanto il trequartista del Crystal Palace Justin Devenny (12 milioni) e il centrocampista del West Browmich Albion Isaac Price (10 milioni). Conti alla mano l'Italia dovrebbe regolare la pratica in un batter di ciglia. Ciononostante il condizionale è d'obbligo. Ricordate la debacle con la Macedonia a Palermo? Ecco, non aggiungiamo altro.