Il brand Mirandés sbarca in Giappone

Il Mirandés sigla una partnership con la federazione calcistica giapponese per promuovere il suo brand nel paese nipponico e in tutta la regione asiatica

Il Club Deportivo Mirandés vuole portare il suo brand oltre i confini nazionali.

Il club spagnolo, che milita ne LaLiga Smartbank (la serie B spagnola), nell'ambito del suo processo di internazionalizzazione ha recentemente stretto una collaborazione con la JFA Japan Football Association.

Per brindare all’inizio della collaborazione la società calcistica di Miranda de Ebro nel mese di marzo, ha accolto l'allenatore Hirata Reiji per trascorrere una settimana presso le strutture tecniche del club, su richiesta speciale della federcalcio giapponese.

Nello stesso periodo anche due giovani calciatori nipponici sono stati invitati ad effettuare uno stage con il settore giovanile del club.

Ciò che interessa al club spagnolo è la visibilità del suo brand e tutte queste attività sono appunto volte all’internazionalizzazione del marchio di una società che, nonostante militi nella cadetteria del calcio spagnolo, vuole espandersi per tentare la scalata a LaLiga attraverso la collaborazione e lo scambio di know-how con entità calcistiche che risiedono al di fuori della Spagna.

Durante la sua visita, Hirata ha spiegato il perché ha chiesto di poter visitare e analizzare il lavoro del Mirandes, dopo aver organizzato un viaggio simile la scorsa stagione per trascorrere del tempo con l'RCD Espanyol e la squadra femminile del Barcellona:

“La mia città natale è molto simile per dimensioni a Miranda de Ebro. C'è anche un club professionistico lì per questo voglio conoscere a pieno la struttura e le metodologie di lavoro del Mirandés. Il livello generale degli allenatori della Liga è molto alto. Ecco perché noi in Giappone siamo molto interessati e ammiriamo il loro lavoro. Sono affascinato da come spiegano il lavoro differenziato in allenamento e come riescono organizzare e mettere in pratica il lavoro tattico individuale nella settimana antecedente ad una partita”.

Hirata desiderava anche tornare in Spagna perché era incuriosito dal fatto che LaLiga fosse l’unica lega ad offrire risorse tecniche per supportare lo sviluppo di tutte e 42 le squadre, di A e B, con uno strumento di analisi all’avanguardia come Mediacoach.

Su questo particolare ha affermato: “LaLiga fornisce ai suoi club tutti i tipi di strumenti, sia in senso tecnologico che di scienza sportiva generale. La cultura del calcio spagnolo e della Liga è molto più adatta a preparare i giocatori per il massimo livello di competizione".

La crescita del brand CD Mirandés

Per i dirigenti del club spagnolo, la visita dell'allenatore è stato un onore e anche un modo per aprire le porte del proprio club all'estero.

Non appena arrivata la richiesta da parte della federazione calcistica giapponese, il club ha dichiarato: “Abbiamo pensato che sarebbe stato un ottimo modo per progredire nel nostro progetto di internazionalizzazione, conoscendo in prima persona il lavoro tecnico e tattico del calcio giapponese, mentre mostriamo, in questo caso a Hirata Reiji, il lavoro del CD Mirandés come esempio di club professionistico spagnolo. La nostra intenzione era quella di evidenziare il lavoro svolto dal dipartimento sportivo e dallo staff tecnico nella gestione quotidiana della squadra, nonché il lavoro di scouting, l'applicazione della nostra metodologia di allenamento e l'analisi della preparazione gara durante la settimana”.

Il club, spiegando l’evoluzione dell’internazionalizzazione del suo brand ha aggiunto: “Crediamo che l'internazionalizzazione del CD Mirandés sia molto importante. Con visite come quella del signor Hirata, stiamo facendo progressi nel nostro progetto e non dobbiamo fare affidamento sull'avere calciatori stranieri. Piuttosto, cercheremo di investire le risorse necessarie messe a disposizione per promuovere il nostro marchio e rendere la nostra immagine visibile e meglio conosciuta in tutto il mondo".

La visita è stata importante anche per il Mirandés, poiché l'esperienza di condivisione delle conoscenze ha offerto all’area tecnica del club uno spaccato di come funziona il calcio asiatico, "Avere in visita l'allenatore giapponese è stato molto istruttivo per il nostro club per imparare in prima persona come funzionano le cose al di fuori della Spagna e dell’Europa", ha evidenziato il club.

Lo stage dei due giovani calciatori giapponesi

Anche due giovani calciatori proveniente dal Giappone hanno fatto visita al club e al suo settore giovanile.

Raimu Matsuno che si è allenato con una delle squadre giovanili Cadete del club, e Erumu Kuma, che si è allenato con la Juvenil, sono i due giovani nipponici che hanno effettuato un periodo di prova all’interno del club, usufruendo delle sue strutture e dei suoi tecnici.

Visto il successo di questo primo approccio all’internazionalizzazione del brand, il Mirandés cercherà di continuare a far crescere il brand del club in Giappone e in tutta la regione asiatica.

Il club ha spiegato: “I prossimi piani sono identificare i fan del CD Mirandés fuori dalla Spagna e capire i loro interessi. Questo è il momento in cui un club come il nostro apprezza l'essere parte di una struttura come LaLiga, dove ci sono numerosi progetti a cui stiamo aderendo per rendere il nostro marchio più visibile all'estero. A seguito di questa analisi e identificazione dei nostri fan, saremo in grado di svolgere più azioni come questa con Mr. Hirata e indirizzarle a un pubblico più specifico, non solo nel mercato asiatico ma anche in altri mercati internazionali".

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