Il piccolo club inglese affronta il Diavolo in un match dai contenuti decisamente stuzzicanti. Da un lato la gara in campo, dall'altro il confronto finanziario
Photo by official FB AFC Bournemouth
Rossoneri contro rossoneri. Bournemouth-Milan incrociano lo sguardo nel turno di Europa League per una contesa che promette emozioni. Luci quindi al catino del Dean Court Vitality, struttura minuscola di appena 11.400 posti, per la partita tra due realtà diametralmente opposte solo all'apparenza.
Dal punto di vista economico-finanziario i lettori ben conoscono il divario mastodontico tra Premier League e Serie A in termini di introiti derivanti dai diritti televisivi e da ulteriori aree relative alla sfera del marketing pallonaro. Il perdurante scenario a cui assistiamo consente molto spesso anche alle società più piccole del massimo torneo inglese di accaparrarsi fior di calciatori, spendendo cifre esorbitanti, capaci di elevare il livello qualitativo del team in questione. Discorso diverso purtroppo per il calcio dello stivale dove pure i sodalizi storicamente più rappresentativi accusano serie difficoltà nel pescare elementi davvero di spessore. Tempi che cambiano, sì, perché decenni or sono era l'Italia a dettar legge richiamando fuoriclasse assoluti del panorama globale nel torneo più bello del mondo.
Sul numero odierno della Gazzetta dello Sport la cronista Alessandra Gozzini tratta minuziosamente la tematica. Solo qualche tempo fa il Bournemouth viaggiava senza troppe pretese tra Second Division (quarta categoria professionistica per capirci) e League One (terza divisione). Nel 2015 la reale svolta con il passaggio dalla Championship (Serie B) alla Premier. Nel tempo qualche battuta d'arresto c'è stata, ma la scalata rossonera ha strappato applausi a scena aperta. Attualmente i ragazzi di mister Rose in campionato occupano solo la quindicesima posizione, ma i dati relativi al valore della rosa fanno stropicciare gli occhi. In soldoni il collettivo del Bournemouth vale 624 milioni, contro i 503 del Milan. I cartellini più preziosi, scherzo del destino, sono quelli di due talenti al momento infortunati. Stiamo parlando di Alex Scott e Junior Kroupi. Il primo è un centrocampista inglese 23enne, il secondo un centravanti franco-portoghese classe 2006, ed entrambi toccano i 70 milioni. Da sottolineare la presenza in rosa di due vecchie conoscenze del nostro pallone come il portiere Di Gregorio ex Juventus e il figlio d'arte Justin Kluivert.
Occorre però raccontare una storia dai contorni incredibili. Pensate che il primo cittadino di Bournemouth risponde al nome di Roberto Rocca ed è un milanese e milanista doc. Impegni di studio e professionali hanno spinto l'attuale sindaco nato nel 1976 al trasferimento in pianta stabile in Gran Bretagna nel 2013. Bournemouth, centro di circa 183mila anime nel cuore del Dorset sulla baia di Poole con l'iconica Isola di Wight all'orizzonte, lo ha accolto calorosamente. Questa sera, fischio d'avvio alle 21, sentimenti contrastanti si mescoleranno nella notte di Europa League. Diretta televisiva su Sky Sport e in streaming su NOW. Arbitro dell'incontro il greco Fotias. Assistenti Meintanas e Papadakis. Quarto uomo Tsakalidis. Al VAR Kijas.