L’Udinese fa le prove di riapertura stadio con il progetto RE-START

Sempre avanti sui temi dell’innovazione tecnologica e con un approccio dedito alla sperimentazione, l’Udinese ha avviato un progetto per facilitare l’apertura al pubblico dello stadio.

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È stato avviato in occasione del match di Serie A del 28 febbraio contro la Fiorentina l’esperimento friulano e bianconero per far tornare in maniera parziale il pubblico allo stadio.

L’Udinese ha lanciato il progetto RE-START, un processo tecnologico in cui ogni persona autorizzata ad entrare allo stadio viene dotata di un badge digitale per evitare gli assembramenti.

La tessera inizierà a vibrare e a illuminarsi quando si “accorge” di essere vicina ad un altro dispositivo per più di 20 secondi, così da invitare le persone a rispettare le norme di distanziamento sociale. L’avviso, oltre ad arrivare alla persona diretta interessata, viene inviato anche agli steward.

Nel primo testo di domenica scorsa RE-START è stato testato su 350 persone autorizzate dall'Udinese e dalla Lega Serie A ad essere all'interno dello stadio Friuli. La missione del club di Pozzo è quella di farsi trovare pronti in vista della parziale riapertura del 17 maggio annunciata in Inghilterra, con la speranza che avvenga la stessa cosa anche in Italia.

Il vicepresidente dell’Udinese Stefano Campoccia si è espresso così:

L’innovazione tecnologica applicata al calcio è nel DNA dell’Udinese. Qui da Udine, infatti, sono sempre partite sperimentazioni rivoluzionarie, come quelle della Goal Line Technology, propedeutica, poi, al Var e del riconoscimento facciale testato in occasione della finale degli Europei under 21 del 2019. Grazie alla grande visione di Gianpaolo Pozzo, Udine è sempre stata trampolino di lancio di innovazioni. Adesso, nell'ottica di una riapertura in totale sicurezza degli stadi che il mondo del calcio professionistico auspica il prima possibile, la Dacia Arena intende, con forza, confermare la propria ambizione a divenire punto di riferimento, a livello nazionale e internazionale, per la sperimentazione e lo sviluppo di strumenti innovativi utili ad una riapertura al pubblico nel prossimo futuro".

Alle parole di Campoccia fa eco il Direttore Generale del club Franco Collavino:

Abbiamo voluto fortemente, in sinergia con Infront, lavorare ad un protocollo per la riapertura degli stadi in sicurezza […]”.