LinkedIn e calcio: intervista a Agamennone Veltri, Enterprise Relationship Manager

Il raggio di azione dovuto all’espansione di questo social sta inglobando anche il calcio, uno sport che ha tanti motivi per sfruttare la piattaforma

pubblicato il
Tags: Linkedin
Immagine articolo

680 milioni di utenti nel mondo, 14 milioni in Italia. Come possiamo non parlarne? Linkedin è piattaforma consolidata da anni, che attira sempre più utenti nel nostro Paese, la prima e unica (vera) rete professionale. Diffuso in tutti i continenti, pare cresca alla velocità di 1 milione di iscritti alla settimana. Il 56% delle persone risiede fuori degli Stati Uniti. India, Regno Unito e Brasile i paesi con il maggior numero di iscritti, mentre Paesi Bassi, Francia e Italia sono le Nazioni che stanno mostrando particolare interesse negli ultimi anni.

Linkedin copre 150 settori economici differenti e oltre 400 regioni economiche.

Questo social può aprire agli utenti le porte di una rete professionale con l’obiettivo di essere presentati a qualcuno che si desidera conoscere per questioni lavorative, trovare nuovi incarichi e opportunità di business, consentire ai datori di lavoro e ai responsabili risorse umane di pubblicare offerte e ricercare nuovi potenziali profili e viceversa.

Gli occhi attenti di chi lavora o segue la Football Industry poi, avranno notato come tanti, tantissimi club (non solo i top) abbiano intensificato la loro presenza su questa piattaforma. 

Per saperne di più abbiamo “intercettato” proprio su questa piattaforma, e non poteva essere altrimenti, Agamennone Veltri, Enterprise Relationship Manager di LinkedIn, con cui abbiamo potuto approfondire le nostre sensazioni sul legame piattaforma e calcio.

Ciao Agamennone, qual è il fattore più rilevante del successo di LinkedIn e qual è il legame con lo sport?

Linkedin è unico nel suo genere perché rappresenta una piattaforma che consente agli utenti di coltivare le proprie skill ed il proprio networking professionale.

Oltre che a trovare opportunità di lavoro e di business. Sempre di più sono le realtà sportive, Associazioni e Club professionistici, che utilizzano la piattaforma per i propri obiettivi di comunicazione, di business e di attraction. Volete un esempio concreto? Beh, i risultati dell’Inter sono evidenti, risultati in termini di crescita di follower, di persone assunte tramite il canale e di boost in termini di comunicazione.

Quindi, non solo annunci di lavoro. Da tempo LinkedIn è una piattaforma molto più ampia. Numerose società del settore calcistico sfruttano questa vetrina più adeguata a dare maggior spazio alle attività con i propri partner commerciali e comunicare successi e traguardi sopratutto nell'ambito della responsabilità sociale. 

Quali sono i valori che un’azienda sportiva può comunicare attraverso Linkedin? 

Oltre alla missione, alla visione, ai principi un’azienda di qualsiasi settore come un Club, attraverso LinkedIn può e deve trasmettere il perché una persona dovrebbe andare a lavorare presso di loro;

perché uno stakeholder dovrebbe interfacciarsi e cosa si deve aspettare quando si interfaccia con la Società; perché un imprenditore, uno sponsor dovrebbe investire nella squadra.

Tra i vari aspetti, la responsabilità sociale è solo uno degli stream comunicativi su Linkedin. Si può ormai dire che Linkedin rappresenta una piattaforma a 360 gradi dove un’azienda può comunicare la propria brand essence, composta da tre elementi fondanti: l’employer brand, il consumer brand e corporate brand.

Ormai, sono tanti i Club italiani che comunicano su Linkedin. La Juventus, l’Inter, l’AC Milan, l’AS Roma solo per citare alcune tra le più importanti. Direi che il fenomeno ormai è ben radicato. A livello internazionale i primi casi che mi vengono in mente sono quelli del Barcellona e del Chelsea: la tendenza oggi è di utilizzare LinkedIn in maniera consolidata nella strategia social del club raggiungendo un target specifico.

Un punto di vista importante da chi questo social lo vive ogni giorno.

Grazie Agamennone per la disponibilità.